Ultimo aggiornamento il 15 Novembre 2019 alle 9:46
Facebook Pay, ecco come scambiarsi soldi su social e chat
Distinto dal complicato percorso di Libra parte il nuovo servizio per inviarsi piccole somme, effettuare donazioni o fare acquisti dentro e fuori dalle app di Menlo Park
Con Libra, e il borsellino Calibra, non c’entra nulla. Facebook Pay è per certi versi una proposta meno innovativa ma che ha molti meno problemi di regolamentazione. E infatti è già partita negli Stati Uniti: si tratta del servizio di pagamento tramite le applicazioni della galassia guidata da Mark Zuckerberg. Come tutti i wallet tradizionali memorizza e protegge i dati delle carte di debito o credito consentendo così di trasferire fondi da un “amico” all’altro su Messenger, WhatsApp e Instagram, di effettuare donazioni o acquisti sulle piattaforme di Menlo Park o su altre affiliate.
Al debutto questa settimana negli Usa, arriverà più avanti negli altri mercati. Anzitutto disponibile su Facebook e Messenger, sbarcherà più tardi anche su Instagram e sulla chat. Oltre alle carte di credito si potranno prelevare e versare fondi tramite PayPal, il gruppo che – ironia del caso, ma forse neanche tanto – proprio qualche settimana fa si è sganciato dall’associazione che dovrà gestire la moneta digitale Libra.
Di fatto Facebook Pay riordina i piccoli esperimenti che erano già stati fatti sia per le donazioni che per gli acquisti sul mercatino interno o negli scambi di piccole somme fra utenti sempre su Messenger e WhatsApp. L’obiettivo è dunque renderli più semplici da usare, coerenti e diffusi a una community sempre più ampia. Anche in questo caso, il nuovo logo si allinea a quello aziendale lanciato di recente che spinge molto di più sul riferimento a Facebook come brand madre di tutte le app della propria famiglia.
“Facebook Pay si basa su infrastrutture finanziarie e su partnership già esistenti ed è separato dal portafoglio Calibra che si appoggerà al network Libra” ha spiegato il colosso, aggiungendo che sarà necessario scaricare un’applicazione a parte. Per sfruttare Facebook Pay, quando arriverà in Italia, sarà necessario aggiungere il metodo di pagamento dalle impostazioni dell’applicazione oppure sceglierlo quando si effettua un pagamento.
“Gli utenti già usano i pagamenti sulle nostre app per fare acquisti, fare donazioni per una causa oppure mandare denaro – si legge ancora in una nota Deborah Liu, vicepresidente Markeplace and commerce del social – Facebook Pay renderà più semplici queste transazioni, mentre continuerà a mantenere le informazioni di pagamento sicure e protette”. La piattaforma terrà anche traccia di tutti i pagamenti effettuati, per poterli controllare meglio, e garantisce appunto massima sicurezza, nodo chiave visti i molti casi degli ultimi anni: “Abbiamo progettato Facebook Pay per archiviare e crittografare in modo sicuro i numeri di carta e conto bancario dell’utente, eseguire il monitoraggio antifrode sui nostri sistemi per rilevare attività non autorizzate e fornire notifiche per l’attività dell’account” aggiunge la nota, spiegando che fra i metodi di identificazione ci saranno quelli biometrici o un comune pin.