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Mar 11, 2019

PayDo: la startup fintech che rivoluziona il mondo degli assegni

Grazie al sistema Plick, in Italia è possibile inviare denaro conoscendo soltanto cellulare o email del destinatario da qualsiasi banca aderente al servizio

Mar 11, 2019

PayDo: la startup fintech che rivoluziona il mondo degli assegni

Grazie al sistema Plick, in Italia è possibile inviare denaro conoscendo soltanto cellulare o email del destinatario da qualsiasi banca aderente al servizio

Inviare denaro senza limiti di importo, in modo irrevocabile, con un semplice click dal proprio smartphone. La rivoluzione nel mondo degli assegni si chiama Plick: un sistema nato dalla startup di fintech PayDo. Grazie alla nuova piattaforma, è possibile inviare somme in tutta Europa, anche postdatate, semplicemente conoscendo indirizzo email o numero di telefono del beneficiario, a condizione che la banca dalla quale si emette il pagamento abbia aderito al servizio. Al momento dell’incasso, un messaggio di conferma arriverà sullo smartphone. Un sistema semplicissimo alla portata di tutti.

L’idea

“Plick è nato alla fine del 2016, pensato per banche, istituti di pagamento e moneta elettronica di tutta Europa – ci spiega il founder , AD e CEO di PayDo, Donato Vadruccio che abbiamo incontrato a Le Village by CA Milano, dove la startup si è trasferita da un paio di mesi – Questo sistema, brevettato e al momento attivo soltanto in Italia, è unico nel suo genere sulla piazza europea“. Da ex manager, Vadruccio aveva ben chiaro quale fosse la portata innovativa di PayDo e come renderla fruibile agli istituti bancari. “Siamo partiti io e Massimo Grizzi, partner della società Info Global con precedenti esperienze manageriali bancarie. Abbiamo realizzato la piattaforma in 9 mesi di lavoro, grazie ad un team di 25 consulenti di PwC altamente qualificati e alla fiducia di molti che ci hanno supportato nella realizzazione – rivela l’AD – Tra questi, un team di “hacker etici” che hanno simulato attacchi al sistema in un’ottica di cybersecurity e alcuni consulenti del Gruppo Cedacri, partner tecnologico e informatico”.

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Come funziona Plick

“Ovunque ci sia un istituto, Plick può funzionare, per pagamenti retail, commerciali, e nei rimborsi alla clientela“, spiega il dottor Vadruccio. Integrato con API di ultima generazione, questo sistema funziona in maniera semplicissima. Supponiamo si vogliano inviare 100 euro. Entrando sul sito della nostra banca, alla voce “invio denaro” comparirà “Plick”. A questo punto, sarà sufficiente inserire il nome e il numero di telefono (o la email) del destinatario, l’importo, la causale e premere “invio”. Al beneficiario arriverà il plick. Successivamente, dovrà inserire il proprio IBAN (esclusivamente la prima volta), senza obbligo di registrazione al servizio e senza che la sua banca sia necessariamente aderente. Una volta che la somma sarà incassata, comparirà un messaggio, un whatsapp o una email sul cellulare di entrambi, a conferma del buon esito della transazione.

Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.Ogni Plick è irrevocabile, si può postdatare e incassare entro i 30 giorni successivi all’invio“, spiega il founder. Al momento, il servizio è attivo soltanto in Italia, ma il CEO punta sopratutto alla Spagna, e alla Francia. “Solo in Francia, ogni anno vengono emessi 2 miliardi e 200 milioni di assegni. Immaginiamo come questo sistema potrebbe rivoluzionare il settore”, ammette il founder.

 

I vantaggi di Plick

Plick non rappresenta un comodo strumento soltanto per chi ne fa uso, ma anche per le banche stesse, le quali possono ottenere una riduzione dei costi per la gestione degli assegni cartacei, il re-engineering e l’efficientamento dei processi di “Incasso e Pagamento”. Sono generate anche nuove fonti di revenue (soprattutto per quanto riguarda la gestione dei pagamenti in data futura che fidelizzano il cliente su transazioni innovative) e sinergie con altri prodotti offerti dalla banca stessa. Le banche che aderiscono al servizio possono anche integrare i servizi API all’interno della loro offerta.

 

 

Riconoscimenti e sviluppi futuri

La prima ad avere usufruito di Plick è stata Banca Mediolanum, circa un anno fa.  La partnership sta fornendo importanti conferme sulla portata innovativa dell’idea e sull’estensione dei confini di Plick che, oggi, può essere utilizzata per qualsiasi tipo di pagamento: dall’architetto all’auto, ma anche il semplice abbonamento in palestra o la colletta per il regalo all’amico. Plick non interessa solo il mondo bancario, ma, in generale, tutti gli operatori di mercato: dalle utilities alle assicurazioni alle PMI.

Sono già diversi e importanti i riconoscimenti ottenuti da questa startup che in pochissimo tempo ha raggiunto un successo notevole. Tra questi, la selezione da parte del Politecnico di Torino, che ha permesso a PayDo di partecipare e vincere il concorso My Start Bcn e la conseguente espansione anche in Spagna. A questo, è seguita la vittoria di “GoBeyond”, il concorso indetto da Sisal Pay. Infine, Plick è stato inserito tra le 9 realtà italiane più interessanti per il livello di innovazione tecnologica selezionate nel 2018 dal Cetif Fintech Lighthouse. Entrata per prima a LeVillage, PayDo ha appena concluso un investor day molto positivo.

“Abbiamo rappresentato il progetto Plick sia nelle sue caratteristiche e unicità sia nelle possibili evoluzioni commerciali e strategiche. Grazie a Le Village, abbiamo avuto il piacere di confrontarci con investitori molto qualificati e di avviare da subito approfondimenti con molti di loro perché interessati ad investire sul nostro progetto“, ha concluso il CEO.

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