Siamo stati alla MoneyConf di Belfast (ed eravamo gli unici italiani)

Ultimo aggiornamento il 25 giugno 2015 alle 13:31

Siamo stati alla MoneyConf di Belfast (ed eravamo gli unici italiani)

Il racconto di Unfraud, unica startup italiana presente alla MoneyConf di Belfast.

La MoneyConf è una conferenza di due giorni dedicata al settore Fintech con la presenza di aziende già affermate a a livello mondiale come Paypal, Stripe, Alipay che si ritrovano insieme ad una nuova ondata di startup Fintech. Insieme, queste startup e aziende stanno aiutando drasticamente a ridurre i costi all’interno di aziende rubando fette di mercato a banche e società di consulenza, aumentando radicalmente i ricavi nelle società clienti. La MoneyConf è un luogo per imparare e fare rete con queste aziende e startup Fintech, incontrando potenziali investitori e clienti.

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Siamo molto felici di aver avuto l’occasione di poter partecipare a questo evento. Belfast ci ha accolto con una temperatura rigida quasi invernale ma l’atmosfera alla MoneyConf è stata molto calorosa e informale.

Europa ben rappresentata

La maggioranza dei partecipanti veniva dagli Stati Uniti come sempre ma l’Europa era ben rappresentata da startup provenienti da Germania, Regno Unito e Francia e investitori del calibro di Spark Capital, Santander Innoventures, Highland Capital Partner e Point9Capital.

L’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli dalle presentazioni dei vari speaker del calibro Nicolas Huss (CEO di Visa Europe), John Collision (Founder Stripe), Ismail Ahmed (Founder WorldRemit) discutendo del futuro dei sistemi di pagamento, ai bitcoin passando per lo sviluppo del cross-border ecommerce.

Moltissime tavole rotonde dove far network e discutere dei diversi argomenti ma soprattutto la possibilità di avere uno stand ci ha dato la possibilità raccogliere molti contatti internazionali che altrimenti non avremmo potuto raggiungere.

Del resto la vocazione di UnFraud è di essere una startup internazionale dal primo giorno.

Dov’è l’Italia?

La cosa che ci ha particolarmente colpito è stata la positiva informalità della conferenza dandoti la possibilità di scambiare opinioni con investitori ed startupper di razza. Unico neo essere stati gli unici Italiani presenti come startup, speriamo che il prossimo anno sia diverso e di poter trovare altre realtà italiane con cui fare network e collaborazioni.

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