Nasce Eureka! Fund I: 38 milioni per le startup del deeptech | Smartmoney
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Ultimo aggiornamento il 7 agosto 2020 alle 9:01

Nasce Eureka! Fund I: 38 milioni per le startup del deeptech

Il fondo investirà negli stadi proof-of-concept, seed e Round A: grazie al contributo, tra gli altri, del Fondo Europeo degli investimenti e di Cassa Depositi e Prestiti

Il primo closing di Eureka!, la società di venture capital guidata da Stefano Peroncini era nell’aria da qualche mese, da quando a gennaio di quest’anno, lo stesso Stefano aveva annunciato a StartupItalia la nascita del fondo dedicato al finanziamento delle startup nel campo del deeptechOra arriva la notizia dell’avvio di Eureka! Fund I, Technology Transfer, che ha raggiunto una dotazione di 38 milioni di euro grazie al contributo del Fondo Europeo degli investimenti e di Cassa Depositi e Prestiti, oltre alla partecipazione di investitori istituzionali come la Compagnia di San Paolo.

L’opportunità deeptech per l’Italia

Deeptech è un termine che indica le tecnologie che nascono da scoperte scientifiche, in campi come ingegneria, matematica, fisica, medicina. I settori coinvolti sono strategici per l’innovazione del nostro Paese, come il life science, l’agritech, i nuovi materiali, l’energia e l’intelligenza artificiale. «La ricerca scientifica in Italia è di altissimo livello e ciò ci viene riconosciuto da tutti, anche a livello internazionale. Sino ad ora è mancata in Italia la disponibilità di fondi di investimento dedicati in grado di prendersi dei rischi che altri fondi non sono in condizione di assumere, prevalentemente perché per comprendere il linguaggio della ricerca c’è bisogno di team con competenze complementari», spiega Peroncini a StartupItalia.

Per costruire le competenze necessarie, Eureka! ha inglobato nel  progetto a 22 Università e Centri di ricerca scientifica (tra questi il Politecnico di Torino) e collabora con distretti innovativi come Kilometro Rosso e META Group, società focalizzata sulla valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica. Competenze che apporteranno anche gli investitori istituzionali: SAES Group, società quotata nel segmento Star di Borsa Italiana, specializzata nella produzione di materiali innovativi e UMBRA Group, che opera nel settore dell’aerospazio. 

Obiettivo di raccolta: 50 milioni

Con i primi 38 milioni raccolti dei 50 previsti, il fondo potrà iniziare a fare investimenti in startup in un mercato che – sottolinea Peroncini – vede in Europa segnali incoraggianti, la UE ha dato vita recentemente a un fondo di 3,5 miliardi proprio rivolto al deeptech. Il processo di selezione del fondo, che investirà  negli stadi proof-of-concept, seed e Round A, si preannuncia molto duro, come spiega a StartupItalia Anna Amati di Eureka! Venture: “Quando valutiamo i team di un progetto, applichiamo una metodologia di due diligence che rappresenta un unicum nel panorama dei fondi di venture capital, perlomeno italiano, che ci consente di valutare attentamente le aree di competenza, i punti di forza e debolezza”.

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