Numeri e curiosità dei 10 venture più attivi nel fintech in Europa | Smartmoney
single.php

Ultimo aggiornamento il 20 agosto 2020 alle 8:36

Numeri e curiosità dei 10 venture più attivi nel fintech in Europa

Da NFT Ventures a Speed Invest, passando per SeedCamp, la classifica dei venture che hanno concluso più round con le fintech europee

Quali sono i venture capitalist che hanno concluso più round con le fintech europee, negli ultimi anni? A rispondere a questa domanda, la ricerca realizzata dal sito Sifted.eu che focalizza la sua analisi sulle fintech in fase early stage, nell’intervallo temporale tra il 2015 e il 2019.

La classifica, come prevedibile, è dominata da società di venture capital britanniche e tedesche, mentre sono esclusi altri fondi come Augmentum, quotato in Borsa, che ha investito molto nelle fintech europee, ma poco in fase early stage. E per lo stesso motivo non compaiono venture extra europei, come Accel e HV Holtzbrinck, oppure SoftBank, che hanno sì investito tanto, ma in round di Serie A come di Serie B.

NFT Ventures

Round: 49

Portfolio: Capcito (invoice financing/lending), Credit Kudos (credit scoring).

Curiosità: venture con sede a Stoccolma, è attivo dal 2014. Ha investito soprattutto nell’ecosistema svedese, anche se recentemente ha lanciato un secondo fondo per la Finlandia. Molto attivo nel settore del banking e dei servizi finanziari, ha portato all’exit cinque delle sue fintech.

Speedinvest

Round: 47

Portfolio: Wefox (servizi assicurativi), Curve (payment), Tide (servizi finanziari per aziende).

Curiosità: venture austriaco, negli ultimi cinque anni ha virato sul fintech, conquistando una grossa fetta di mercato. Ha investito soprattutto in settori molto verticali, come innovazioni nell’ambito assicurativo, recupero crediti e nei servizi finanziari in cloud.

Seedcamp

Round: 46

Portfolio: Revolut (banking), Transferwise (servizi per il trasferimento di denaro), Monese (banking).

Curiosità: dal 2007, il venture ha finanziato oltre 300 startup. Tra gli investimenti più fortunati, Revolut, che recentemente ha raccolto 500 milioni in un round guidato dagli americani di TCV, superando così i 5 miliardi di valore (qui l’intervista al Ceo). Seedcamp investe soprattutto in idee nell’ambito dei servizi finanziari rivolti ai consumatori e delle assicurazioni. 

Kima Ventures

Round: 42

Portfolio: Transferwise (servizi per il trasferimento di denaro), Revolut (banking).

Curiosità: cofondato da Xavier Niel, nome celebre nell’ambiente del tech europeo (fondatore di Iliad, tra le altre cose), il venture con sede a Parigi investe prevalentemente in early stage (nell’88% dei casi), ma ha anche guidato round di Serie A. Recentemente, ha deciso di spingere sulle piattaforme che aiutano a ottimizzare la gestione delle spese sia lato consumer (Emma), sia lato aziende (Spendesk). 

Anthemis

Round: 41

Portfolio: Currencycloud (payment), eToro (trading), Tide (servizi finanziari per aziende), True Layer (open banking, qui l’intervista al Ceo).

Curiosità: quattro sedi nel mondo, tra cui la principale in UK, hanno mostrato grande interesse per le innovazioni nell’insurtech. Le donne rappresentano il 42% del team di investor e questo si ripercuote anche nella scelta dei founder: 16 le fintech finanziate con a capo una donna, come StepLadder che opera nel lending ed è guidata da Lucy Mullins.

Passion Capital

Round: 39

Portfolio: GoCardless (payment), Monzo (banking).

Curiosità: il fondo londinese ha finanziato 70 startup in fase early stage, di cui più della metà sono fintech. Molto curioso il loro legame con Tom Blomfield. Prima fondatore di GoCardless,  lascia la fintech per fare altro e trascorre un periodo presso Starling, altra fintech con cui il fondo era in trattativa. Quando Tom esce dall’azienda, per fondare un business in competizione con la stessa, chiamato Monzo, Passion Capital abbandona l’idea di investire in Starling per puntare tutto sulla nuova creatura di Blomfield.

Picus Capital

Round: 30

Portfolio: Billie (invoicing/payment).

Curiosità: Il fondo con sede principale a Monaco di Baviera, in cinque anni ha investito in 11 fintech. Offre un servizio molto apprezzato di HR, che aiuta le fintech a trovare i migliori talenti per crescere. Investe, soprattutto, in servizi di lending (per piccole e medie aziende), assicurazioni e servizi finanziari, perlopiù rivolti ad aziende. 

Global Founders Capital

Round: 26

Portfolio: Revolut (banking), SumUp (payment), iwoca (lending), Funding Circle (lending).

Curiosità: sede a Berlino, Global, come il nome stesso indica, investe in tutto il mondo, ed è tra gli investor di Slack. Oggi l’azienda gestisce un capitale di due miliardi di euro. Alcune delle fintech su cui ha scommesso sono diventate degli unicorni, come la già citata Revolut, SumUp e Funding Circle.

Partech

Round: 26

Portfolio: Alan (insurtech).

Curiosità: Il 20% degli investimenti del venture francese sono dedicati al fintech: dal 2015 a oggi ha finanziato 11 startup della finanza tecnologica. L’azienda è molto attiva nell’ecosistema dell’innovazione scandinavo, mentre ha recentemente ritardato i piani per espandersi in UK a seguito della Brexit.

Index Ventures

Round: 26

Portfolio: Transferwise (servizio di trasferimento di denaro), Adyen (payment), Revolut (banking), Robinhood (trading).

Curiosità: è uno dei venture più ricchi di storia, co-fondato nel 1996 da Neil Rimer, quando il venture capital era un fenomeno sconosciuto al di fuori degli Stati Uniti.  Fino a oggi ha raccolto 7,25 miliardi di dollari e costruito un porfolio di 160 aziende, tra cui sei unicorni nel fintech. 

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter