La storia del meme Disaster Girl e dell'NFT venduto per mezzo milione di dollari
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Ultimo aggiornamento il 30 Aprile 2021 alle 9:37

La storia del meme Disaster Girl e dell’NFT venduto per mezzo milione di dollari

Era il 2005 e non c'erano ancora i social network

Il meme originale di Disaster Girl, nato da una foto scattata nel 2005 alla piccola Zoë Roth, 4 anni all’epoca, è stato venduto tramite NFT a un cifra che sfiora il mezzo milione di dollari. Agli albori di internet, quando Facebook aveva pochi mesi di vita, questa immagine ritrae una dolce bimba sorridente mentre, sullo sfondo, una casa va in fiamme con una squadra di pompieri al lavoro. A immortalare la scena è stato il padre di Zoë, David Roth, fotografo amatoriale. Come ha ricostruito il New York Times, non si tratta di una fotografia scattata per banalizzare una tragedia. Nessuno si fece male quel giorno: furono i vigili del fuoco ad appiccare un incendio controllato in un’abitazione (naturalmente disabitata) permettendo alle famiglie e ai bambini del quartieri di Mebane, in North Carolina, di assistere allo spettacolo.

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disaster girl

Disaster Girl: uno scatto pre social

Zoë Roth oggi ha 21 anni e studia all’università. Grazie alla vendita per mezzo milione di dollari dell’NFT della foto meme, che certifica al possessore di avere tra le mani il file originale, la ragazza intende estinguere i propri debiti scolastici – un tema delicato Oltreoceano – e donare la restante parte in beneficienza come si legge su The Verge. Testata su cui si scopre anche chi si è aggiudicato il non fungible token di Disaster Girl: si tratta di 3F Music, uno studio musicale con sede a Dubai molto attivo nel mondo NFT, tanto da essersi comprato (per 560mila dollari) anche una pagina del New York Times in cui il giornalista Kevin Roose scrive proprio del nuovo trend nell’arte digitale.

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In un’epoca in cui le immagini possono circolare online, con tutti i rischi e pericoli che ne conseguono, Zoë Roth ha rassicurato sul fatto che tutta la fama derivata dal meme Disaster Girl le avrebbe fatto soltanto piacere. «Mi piace vedere quanto siano creative le persone – le sue parole – Sono super grata per questa esperienza».

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