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Mag 16, 2019

FinTech e banche, il futuro è nei dati

Illimity apre le sue porte al pubblico per la prima volta in occasione di Fintech Stage Festival. Intelligenza artificiale, IoT e data analysis i temi centrali per lo sviluppo di nuovi strumenti finanziari per le piccole e medie imprese.

 

Illimity, la banca di Corrado Passera specializzata nel supporto alle PMI, apre per la prima volta le porte della sua sede milanese al pubblico. E lo fa in occasione di FinTechStage Festival, con un panel (Beyond FinTech) dedicato agli strumenti tecnologici che mettono in connessione il sistema finanziario con le piccole e medie imprese e le startup. “La nostra banca opera in tre settori: nel credito alle medie e piccole imprese con un portfolio che si aggira sui 300 milioni; nei Corporate NPL; nei servizi di direct/mobile banking per imprese e famiglie – afferma Francesco Mele, CFO di Illimity – Abbiamo sviluppato un nuovo paradigma che affonda le sue radici in più settori differenti amalgamando e integrando diversi servizi tecnologici. La sinergia tra questi rappresenta per noi e per i nostri clienti un grande vantaggio. Un approccio basato sulla data analysis e lo studio dei dati è fondamentale per crescere ed affermarci”.  Tra le partnership che Illimity ha concluso, oltre alla recente con Raisin, marketplace europeo per il risparmio e gli investimenti online con sede a Berlino, ci sono anche Microsoft, Workday, Noonic, IGenius, Credimi, Fabrick, IT Auction. 

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FinTech e banche: gli opposti si attraggono

“Le banche sono l’opposto del FinTech: molto ricche, poco flessibili, mentre le nuove tecnologie vantano ampia flessibilità e pochi capitali a disposizione – sostiene Eric Lassus, CEO di Treezor – Trovo che la sinergia tra questi due ambiti sia fondamentale per iniziare un nuovo business, sviluppare nuovi canali e servizi dedicati a clienti e PMI. Le banche hanno questa grande possibilità, oggi: di aprirsi al mondo digitale e riuscire ad offrire nuovi servizi”.

Tutto questo, però, è possibile se il cliente stesso capisce l’importanza e l’uso che viene fatto dei suoi dati. “Affinché il mercato possa svilupparsi ulteriormente, oltre ad una più profonda integrazione di sistemi e servizi digitali con gli enti finanziari, c’è bisogno che l’utente stesso capisca come vengono utilizzate le informazioni presenti nel suo account”, afferma Matteo Concas, CEO di Beesy. In questo senso, la paura della violazione della privacy e della mancata sicurezza è una minaccia che ancora spaventa molto gli utenti. “Le persone si aspettano servizi sempre più efficienti e sicuri in campo bancario – sostiene il CEO di Treezor – E noi dobbiamo lavorare a fondo in questa direzione”.

 

Il futuro risiede nella data analysis

Se da un lato gli utenti si sentono ancora poco sicuri per quanto riguarda la protezione dei dati personali, la data analysis resta centrale nello sviluppo di nuovi servizi, sempre più personalizzati e profilati su misura per il cliente. “La data analysis, l’intelligenza artificiale e l’IoT applicate al campo finanziario permettono di indagare a fondo nuove prospettive e sviluppare nuovi servizi”, afferma Olle Ahnve, co-founder di Fairtile. “Dobbiamo creare una sorta di Schengen experience tra più enti bancari e rompere le barriere di fondo”, afferma Massimo Compagnoni, associate bank partnerships di Raisin.

In questo senso, creare un ecosistema virtuoso, alla ricerca di partnership combinando più risorse provenienti da differenti settori darà modo di offrire sempre più servizi finanziari specifici.

“Risorse e investitori sono due punti chiave in campo FinTech – sostiene Sergio Zocchi, CEO di October Italy – e nuovi modelli di business sono possibili oggi proprio grazie allo sviluppo tecnologico”.

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