È nato neprix, il servicing NPL di illimity | Smartmoney immagine-preview

Apr 8, 2019

È nato neprix, il servicing NPL di illimity

La società della galassia illimity servirà a completare i servizi del core business della nuova banca. Puntando sulle partnership con altri player leader nel proprio settore: si comincia da IT Auction

neprix è un nuovo modo di gestire il servicing degli NPL: i non performing loans sono il cuore del modello di business di illimity, la banca guidata da Corrado Passera, e a guidare la divisione NPL c’è l’altro promotore dell’avventura SPAXS. Andrea Clamer ha una lunga esperienza nel settore, e attraverso neprix punta cambiare il modo in cui vengono gestiti i crediti di questo tipo: la tecnologia sarà il cuore di questo nuovo modello, e non a caso neprix è stata affidata ad Andrea Battisti che già aveva intrapreso un percorso simile con la sua VISYO.

 

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Come funziona neprix

“Vogliamo unire esperienze tradizionali e nuovi strumenti”: Corrado Passera ha ribadito ai giornalisti la linea che già ha tracciato per illimity, ovvero unire un approccio che Clamer definisce sartoriale a strumenti hi-tech affidati a un gruppo di data-scientist. “Per fare credito difficile c’è bisogno di tanta competenza”: questa competenza arriva da addetti ai lavori che illimity ha cercato e trovato direttamente nei settori in cui andrà a operare, i tutor che affiancheranno le imprese nel loro percorso, e dalla conoscenza del settore bancario che proviene dalle esperienze maturate nelle carriere dei manager di illimity.

neprix è già operativa: in questi mesi SPAXS prima e illimity poi hanno operato sul mercato NPL per acquisire crediti e hanno messo assieme un portafoglio dal valore nominale lordo di circa 1 miliardo di euro. La società continuerà a operare in questo campo come da piano industriale, acquisendo altre posizioni nel mercato corporate NPL e avviando un servizio di servicing che non sarà ad uso esclusivo di illimity. neprix si pone infatti come una società di servicing NPL pensata per tutti i player del settore: il vantaggio competitivo sarà ovviamente l’approccio tecnologico, che prevede l’integrazione con le fintech già operanti in diversi settori e che consente di tenere la struttura snella ed efficiente ma al contempo di trattare volumi significativi.

 

 

La velocità e la trasparenza sono il cuore del modello neprix: per perseguirlo saranno attivate una serie di partnership con altri leader del settore, e il primo è IT Auction. Parliamo del più grande esempio di casa d’aste online italiana che si concentra proprio sul settore in cui si muove neprix, ovvero quello degli asset aziendali: possono essere beni immobili o strumentali, distribuiti su 4 portali con declinazioni diverse a seconda dell’origine. Ci sono i beni che vanno all’asta giudiziaria, ma non solo: IT Auction si occupa anche della pubblicità legale, ad esempio, ed opera sul mercato dal 2011 puntando proprio sulla trasparenza per consentire a un pubblico più ampio possibile di accedere a questo tipo di business.

I prossimi passi di illimity

Con il lancio di neprix si completa uno dei passaggi fondamentali per la costruzione del progetto illimity: la banca “nuova”, come la definiscono i suoi fondatori, ha completato le operazioni di fusione tra SPAXS e Banca Interprovinciale e si è quotata alla Borsa Italiana lo scorso 5 marzo. illimity è una banca nuova per via del modello che è stato scelto per la sua gestione: si concentra su un settore complesso come quello degli NPL e lo fa grazie alla tecnologia, l’elemento fondante dell’intera filiera di servizi offerti.

 

 

illimity comunque non si occuperà solo di credito alle imprese: entro l’estate è previsto anche il lancio dei servizi di direct banking, con i quali si raggiungerà un pubblico ancora più ampio. Anche in questo caso l’obiettivo sarà offrire servizi moderni ed efficienti: “Noi siamo una banca, abbiamo scelto di fare la banca e questo ha vantaggi e svantaggi – ha detto il CEO Passera – Ci siamo posti obiettivi ambiziosi, ma pensiamo di poter essere competitivi sul mercato grazie alla tecnologia e sfruttando i vantaggi come la possibilità offerte da un costo del capitale più basso e rendimenti ragionevoli ma pur sempre interessanti”.

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