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Feb 12, 2019

Parigi contro Airbnb, il sindaco minaccia una multa milionaria

Anne Hidalgo contesta la violazione delle regole in vigore in Francia. In ballo oltre 12 milioni di euro di sanzioni: in crescita

Questione di principio: secondo il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, Airbnb è complice nella violazione delle regole da parte di cittadini francesi che affittano casa propria senza seguire le leggi francesi. Per questo si prepara a multare il sito che ha dato vita a un nuovo tipo di accoglienza turistica: per ciascuna violazione 12.500 euro di sanzione, e secondo i calcoli dell’ufficio del sindaco sarebbero oltre 1.000 le inserzioni fuorilegge su Airbnb. Parliamo di una multa totale che potrebbe superare i 12 milioni di euro.

Le regole francesi

La legge che regola gli affitti brevi in Francia risale al 2017: lo spirito della norma lo avevamo riassunto all’epoca, ovvero cercare di distinguere tra gli operatori professionali del settore turistico e coloro i quali affittano una casa o una stanza saltuariamente. Per far quadrare i conti o solo per spirito d’impresa, non importa quale sia il motivo: la Francia punta a mettere in chiaro che, se si vuole fare dell’hosting un lavoro, si devono rispettare alcune regole.

In particolare il problema è sentito a Parigi: la città è ovviamente tra le destinazioni più frequentate al mondo, e secondo il sindaco l’offerta di alloggi che sfugge ai controlli causa disagi alla cittadinanza. Affitti in ascesa, un via vai di turisti che crea problemi ai residenti: “ça suffit!” ha scritto il sindaco su Twitter, facendo riferimento a una intervista concessa a Le Journal Du Dimanche.

Nell’articolo si fa riferimento addirittura a due sanzioni: quella destinata a chi supera i 120 giorni prescritti dalla legge come massimo impegno di una abitazione all’anno per adibirla a scopo di affitto ai turisti, pari a 50.000 euro, e quella relativa alla pubblicazione di annunci privi del numero di registrazione dell’operatore. Questa ultima, da 12.500 euro, è quella che chiama in causa Airbnb come correa.

I conti del sindaco

Secondo i numeri snocciolati nell’articolo, e secondo le verifiche effettuate dall’ufficio del sindaco Hidalgo, concentrandosi unicamente nella fascia più interna di Parigi (i primi 7 arrondissement) e sugli annunci che superano i 100 euro sarebbero oltre 1.000 gli annunci che non riportano correttamente i dati di registrazione dell’host. 1.010 per la precisione gli annunci individuati: a 12.500 euro l’uno fanno 12.625.000 euro di multa che Parigi potrebbe pretendere da Airbnb. Se si estendesse le verifiche agli oltre 65.000 annunci presenti a Parigi, la questione potrebbe ingigantirsi ulteriormente.

Va da sé che la situazione è più complessa di così: in questa interpretazione, ad Airbnb sarebbe in capo una serie di verifiche e un monitoraggio attivo della sua piattaforma che probabilmente va oltre quanto in capo ai fornitori di servizio. Un tema su cui si dovrà pronunciare la Corte di Giustizia Europea: nel frattempo, da Airbnb fanno sapere di aver raccolto 24 milioni di euro di tasse girate regolarmente alla Francia, di cui 7,5 milioni alla sola città di Parigi. A oggi, la Francia è il secondo mercato per Airbnb dopo gli Stati Uniti.

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