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Gen 29, 2019

Stripe arriva anche in Italia in versione completa

"Tra i nostri clienti non ci sono solo grandi aziende come Deliveroo e Booking, ma soprattutto PMI e startup" rivela il country manager, Alessandro Astone

Uno strumento tecnologico in grado di gestire tesoriera, operazioni finanziarie e pagamenti online anche molto complessi in modo rapido e sicuro. Nato a San Francisco nel 2011 dall’idea di due fratelli, Patrick e John Collison, i clienti di Stripe spaziano da grandi imprese e società come Deliveroo, Kickstarter, Salesforce e Booking, a P.M.I e startup. In Italia, il software in versione beta era già disponibile da 4 anni, ma da ora in poi si potrà accedere a tutte le funzionalità che offre. Tra i più noti clienti italiani che avevano già usufruito della versione beta ci sono Leroy Merlin, Musement, Conad e Arduino.

Come si utilizza Stripe

“Pensato per facilitare pagamenti online anche molto complessi nel mondo aziendale, Stripe ha sviluppato API (Application Programming Interface), poche righe di codice già pulite ed ottimizzate, a cui qualsiasi utente può accedere in modo totalmente gratuito e open – spiega Alessandro Astone, country manager di Stripe Italia, a StartupItalia! – Questo facilita gli users nella gestione dei operazioni di pagamento anche molto complesse, attivando varie tipologie di pagamento, anche tramite Apple Pay, Google Pay, bonifici SEPA“. Stripe è utilizzabile in oltre 135 Paesi e permette di risolvere con semplicità diverse problematiche che riguardano l’accettazione dei pagamenti, l’ottimizzazione della conversione, la riconciliazione o la conformità PCI.

Se, inizialmente, il software si rivolgeva a sviluppatori informatici, oggi, grazie allo sviluppo della dashboard, è accessibile a tutti. Oltre alla libreria API, Stripe offre anche molti altri servizi, tra cui la possibilità di poter ulteriormente filtrare e smistare i pagamenti, e strumenti antifrode all’avanguardia che utilizzano algoritmi di machine learning.

 

Gli strumenti offerti da Stripe

Connect, Checkout, Billing e Radar sono i prodotti accessibili dalla piattaforma. Vediamo nel dettaglio a cosa servono.

 

  • Connect è un servizio che vaglia l’accettazione dei pagamenti e permette di smistarli, in maniera semplice e veloce, verso parti terze in oltre 25 paesi. Dopo la registrazione di nuovi utenti sulla propria piattaforma, si potrà, sin da subito, inviare loro somme senza ulteriori attese. “Il modello many to many, già molto utilizzato in campo aziendale ai giorni d’oggi, sarà il futuro”, precisa il country manager. Inoltre, con questo strumento, in automatico, si possono sincronizzare i bonifici con i limiti di orario locali ed effettuare nuovi tentativi in caso di pagamento non andato a buon fine. Connect è in grado di supportare qualsiasi modello aziendale: dall’on-demand all’e-commerce, dal crowdfunding all’organizzazione di viaggi ed eventi

 

  • Checkout gestisce i flussi di pagamento in modo semplice e veloce grazie a poche righe di codice ed è uno strumento importante anche alla luce di uno studio di Stripe, dal quale emerge che l’80% dei più grandi eMerchant italiani fornisce ai propri clienti un’esperienza di pagamento non ottimale

 

  • Billing è la piattaforma di fatturazione globale per imprese che offrono servizi SaaS e piani di abbonamento

 

  • Radar è uno strumento di lotta alle frodi tra i più tecnologicamente avanzati. “Integrato in Stripe senza costi di attivazione, tramite sistemi di machine learning basati su pattern e schemi comportamentali degli acquirenti online, il sistema è in grado di riconoscere il ladro. Inoltre, l’utente può anche fissare regole ad hoc per la sua attività, al fine di essere maggiormente tutelato”, spiega Alessandro Astone. Grazie alla collaborazione con Visa, Mastercard, American Express e tutti i principali istituti finanziari, Stripe può utilizzare dati come i report TC40, SAFE, e le notifiche preventive di contestazione per favorire l’identificazione di addebiti fraudolenti prima che vengano contestati. Con Radar si può anche attivare il 3DSecure, incrementando il proprio tasso di conversione ed il fatturato

 

  • Servizio di assistenza via chat, live, email o telefonica attivo 7 giorni su 7 H24 dall’apertura dell’account.

Come monetizza Stripe?

Semplicemente, applicando una percentuale sulle transazioni. “Il cliente versa l’1,4% della transazione e 25 centesimi di euro a Stripe per tutte le carte europee”, spiega il country manager. L’azienda oggi vanta un milione di utenti a livello globale ed un enorme flusso di pagamenti quotidiano. “Si consideri che solo negli U.S.A l’80% degli acquisti online passano da Stripe“, conclude Alessandro Astone.

 

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