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Nov 15, 2018

CERTO, la app che tutela il Made in Italy con la blockchain

LEUCOS è la prima azienda di design a certificare le sue lampade attraverso la tecnologia blockchain

Oggetti di design e Made in Italy, un connubio indissolubile, ora ancora di più grazie alla certificazione blockchain. Le lampade Mystēs di Leucos, azienda di Salzano, si è affidata a Noima, startup padovana specializzata in web reputation e risk management, per tutelare i propri prodotti. Noima ha ideato CERTO, app che garantisce l’identità digitale ad un prodotto attraverso la blockchain.

CERTO

CERTO come funziona

La app CERTO è la soluzione ideata da Noima che, tramite la blockchain, attribuisce a ogni opera una identità digitale non modificabile, a tutela del diritto d’autore contro ogni rischio di contraffazione e a tutela dell’acquirente finale. La app, lanciata in primavera, è stata presentata a livello internazionale a Smau Londra, riscontrando molto interesse. Il funzionamento di CERTO è semplice: se si passa lo smartphone sul QR code attaccato alla lampada Mystēs, si vedrà comparire sul proprio cellulare il digital passport del prodotto. «Abbiamo lanciato CERTO questa primavera – racconta Monica Bortolami, founder di Noima – e Leucos è la prima collaborazione importante nel campo della tutela del diritto d’autore, settore in cui contiamo di affermarci come riferimento per la certificazione. Il nostro core business resta la web reputation e il risk management: CERTO è nata infatti dall’idea di utilizzare la blockchain per attestare in modo incontrovertibile l’esistenza di un documento diffamatorio. Per questo per realizzare l’app ci siamo affidati alla startup innovativa EZ lab, leader nell’applicazione della tecnologia blockchain. Ma subito ci siamo resi conto delle potenzialità per ampliare il nostro business alla tutela del made in Italy contro le contraffazioni».

Le lampade Mystēs alla Biennale Architettura di Venezia

Una prova che è possibile fare dal vivo fino al 25 novembre in occasione della Biennale Architettura di Venezia: le lampade Mystēs, progettate dall’architetto Roberto Paoli per Leucos proprio per questa occasione, stanno illuminando i viali che collegano le dieci cappelle del progetto Vatican Chapels, il padiglione della Santa Sede sull’isola di San Giorgio Maggiore. Le potenziali diverse applicazioni della blockchain, ormai da tempo utilizzata al di fuori dell’ambito delle criptovalute che l’hanno resa famosa, sono ormai un argomento quotidiano quando si parla di innovazione digitale: il concetto su cui si basa questo protocollo, e cioè database distribuito di transazioni di dati crittografate e identificate da una marcatura temporale, lo rende lo strumento più sicuro per la gestione e lo scambio di informazioni. Il caso di Leucos è il primo nel mondo di blockchain utilizzata per la tutela di un prodotto di design made in Italy.

«Da sempre e ovunque nel mondo il “Made in Italy” è sinonimo di qualità e creatività ma la sua declinazione nel mondo del design tocca i livelli più alti di bellezza – spiega Riccardo Candotti, presidente di Leucos –. Come maestri dell’illuminazione abbiamo avuto la necessità di tutelare il nostro lavoro, soprattutto nei confronti di un progetto tanto particolare quanto originale come Mystēs; un progetto nato appositamente per il padiglione della Santa Sede alla XVI Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia, studiato per interpretare con la sua luce scintillante valori antichi quanto contemporanei. Da qui la nostra intenzione per il futuro di certificare con CERTO tutte le nostre lampade a serie limitata, soprattutto per tutelare i nostri affezionati clienti che avranno la garanzia di aver comprato un oggetto capace di mantenere quando non aumentare il suo valore nel tempo, perché la sua autenticità sarà sempre comprovata».

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