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Lug 6, 2015

La storia di Søren, che porta in Italia la piattaforma per aiutare chi ha bisogno

Søren Nørgaard ha sconfitto il cancro e poi ha fondato Caremaker, la startup danese appena sbarcata in Italia per lanciare campagne di crowdfunding destinate alle persone care in difficoltà

A volte raccogliere poche migliaia di euro per una persona cara può essere molto più utile e concreto di una colletta milionaria. È questa l’idea da cui è partito il danese Søren Nørgaard (come mostra lui stesso in questo video) quando, cinque anni fa, dopo un lungo periodo di chemio e radio terapia decise di ricompensare in qualche modo tutti quelli che lo avevano aiutato nella sua lotta contro il cancro, affinché potessero continuare ad aiutare altre persone nella sua stessa situazione. Anche perché, nel suo caso, non esisteva ancora nessuno strumento che permettesse agli altri di aiutarlo in modo semplice.

caremaker

Hanno contribuito due danesi su cento 

Così è nata Caremaker, una piattaforma di raccolta fondi aperta che consente a chiunque di raccogliere denaro per aiutare delle persone care, in modo semplice e rapido, rimuovendo ogni ostacolo. Per raccogliere fondi per qualcuno, è sufficiente che l’utente crei una pagina di raccolta personale e la condivida con il proprio network. Da quel momento potrà iniziare subito a ricevere le donazioni. L’avventura è cominciata in Danimarca, dove gli utenti che hanno già utilizzato con successo la piattaforma sono oltre 100.000, pari al 2% dell’intera popolazione. Fino ad oggi, gli utenti Caremaker hanno contribuito a oltre 6900 casi personali. Tra questi, una bambina che ha raccolto fondi per poter consentire alla sorella maggiore di sperimentare una terapia alternativa di cura per il cancro che costava 70.000 euro, oppure una coppia di genitori che aveva bisogno di comprare una particolare sedia a rotelle per il figlio invalido.

Chi si può aiutare in Italia

Pochi giorni fa è stato annunciato lo sbarco del sito anche in Italia. La piattaforma, è stata infatti recentemente lanciata in Germania e introdotta contemporaneamente in Francia, Paesi Bassi e Spagna. Tra i primi utenti italiani c’è Paola Baldacci che presenta il caso di Angelica, una mamma coraggiosa che ha adottato tre fratellini rumeni, figli della sorella del marito, purtroppo scomparsa. Il desiderio più grande di Angelica è di poter esaudire il sogno di Costy, il figlio maggiore, di iscriversi all’Università alla facoltà di architettura ed è per realizzare questo sogno che Paola si appella agli utenti. Poi c’è Donald Datti, uno scrittore genovese alla ricerca dei fondi necessari per salvare Quintadicopertina, piccola ma molto innovativa casa editrice digitale, fortemente danneggiata durante l’ultima alluvione di Genova e con una grande voglia di ricominciare e ancora Lorenzo Lento per  Mohamed Massaoudi, un ex detenuto che per ricominciare una nuova vita e trovare un lavoro studia per ottenere la certificazione Cisco Ccnp security, ma per farlo ha bisogno dei fondi necessari per acquistare i libri e sostenere le spese per i corsi e gli esami di certificazione.

13 persone di 6 nazionalità diverse

Come racconta a SmartMoney  lo stesso co-fondatore, Søren Nørgaard, attualmente il team di Caremaker è composto da 13 persone di sei nazionalità differenti.  Per quanto riguarda il denaro raccolto finora, “si tratta di milioni” – dice Søren – “preferiamo non focalizzarci su quanto denaro sia stato raccolto. Quello che per noi è importante è il numero di persone che sono state coinvolte.  Fino ad ora sono state caricate 6.900 raccolte fondi, e oltre 155mila persone hanno effettuato delle donazioni. L’impatto sarà sempre il nostro punto di riferimento. Avremmo potuto avere solo 2 raccolte fondi da 6 milioni di euro, ma preferiamo averne 3000 che generano 3 milioni”.

Sin dall’inizio, l’obiettivo della piattaforma è stato quello di voler rendere più facile per chiunque raccogliere denaro per una persona cara. “Questa la nostra missione iniziale, la stessa di oggi” – continua il co-fondatore –“ Non sapevamo se esistesse effettivamente la domanda per questa tipologia di piattaforma, ma abbiamo sempre creduto che chiunque abbia delle persone per le quali vorrebbe fare la differenza. Questo si è dimostrato vero e abbiamo assistito a un’enorme crescita ogni anno da quando abbiamo iniziato a lavorarci”. E per quanto riguarda gli obiettivi di crescita futuri, “Non ne abbiamo definiti di precisi, puntiamo a diventare, entro i prossimi 24 mesi, la principale piattaforma europea di fundraising da privato a privato e siamo sulla strada giusta per farlo”, conclude Søren.

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