C’è un nuovo modo di pagare tram e metro in città. E l’Italia, questa volta, è un esempio da seguire | Smartmoney
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Ultimo aggiornamento il 26 novembre 2019 alle 7:44

C’è un nuovo modo di pagare tram e metro in città. E l’Italia, questa volta, è un esempio da seguire

Finalmente l’Italia unita da nord a sud nel segno dell'innovazione. Questa volta, per la possibilità di pagare la corsa di bus e tram utilizzando carte di pagamento contactless direttamente ai tornelli abilitati e senza fermarsi ad acquistare un biglietto cartaceo.

Cosa hanno in comune Milano, Firenze, Roma cui presto si aggiungeranno Venezia e Napoli? Finalmente l’Italia unita da nord a sud nel segno dellinnovazione. Questa volta, per la possibilità di pagare la corsa di bus e tram utilizzando carte di pagamento contactless direttamente ai tornelli abilitati e senza fermarsi ad acquistare un biglietto cartaceo.

Ma andiamo con ordine

Era il Dicembre 2012. In quell’anno Transport for London, l’azienda di trasporti della capitale inglese, prima al mondo, ha abilitato la possibilità di pagare la corsa su tram e successivamente in metropolitana semplicemente avvicinando la carta contactless ai validatori nei bus e ai tornelli della metro. L’ idea era semplice: invece di chiedere alle persone di procurarsi biglietti o TravelCard, perchè non permetter loro di usare la carta che già avevano in tasca, cioè la carta bancaria contactless? Veloce, facile, sicuro. Soprattutto molto comodo. Niente più code e la certezza di usufruire sempre della migliore tariffa disponibile sulla base del percorso effettuato ed il totale dei viaggi, tariffa addebitata a fine giornata considerando anche le promozioni disponibili. In un paese tra i più avanzati al mondo per l’utilizzo di strumenti di pagamento digitali e diversi dal contante, l’adozione da parte dei consumatori è stata immediata ed è cresciuta costantemente fin dal giorno del lancio. All’inizio del 2016, circa un quarto dei viaggi erano effettuati con strumenti contactless. Nell aprile 2017 la società celebrava un miliardo di viaggi contactless dal lancio del servizio; circa 2 milioni al giorno, di cui uno su dieci avveniva con un telefono abilitato alla tecnologia contactless.

 

Il caso Milano

Dopo 4 anni dalla metropolitana a Londra, l’azienda trasporti per Milano ha ideato e realizzato un servizio analogo per la metropolitana milanese, reso disponibile ai consumatori a partire dal 28 giugno 2018 in collaborazione con i circuiti di carte di pagamento internazionali, Visa e Mastercard. Dopo pochi mesi, a febbraio 2019, si arrivava già un totale di 4 milioni di viaggi contactless, come riportato dalla società. Il servizio, inizialmente realizzato su tutta la rete metropolitana milanese, fa parte di un percorso di trasformazione digitale che l’azienda sta conducendo e verrà esteso anche ai tram, partendo dalla linea che collega l’aeroporto di Linate al centro città come dichiarato lo scorso settembre dall’Amministratore Delegato ATM all’inaugurazione dell evento “porte aperte” rivolto alla città. Segnali di una città internazionale ed al passo coi tempi. Un servizio in crescita che verrà esteso ai parcheggi e a tutti gli altri servizi gestiti dall’azienda all’ interno di un ambizioso piano digitale.

Contactless anche a Firenze e Roma

Ma quello che più ci piace di questa storia, è che mentre vediamo tante grandi città nel mondo che hanno e stanno lanciando servizi simili, da Vancouver a Mosca, da New York a Minsk, anche l’Italia non si ferma a Milano. Il servizio è attivo nei servizi di collegamento dell’ aeroporto di Malpensa verso Milano e dell’ aereoporto di Fiumicino verso Roma. Il 18 luglio 2019 Ataf e BusItalia hanno realizzato e aperto al pubblico il sistema contactless negli oltre 355 autobus a Firenze, incluso il servizio autobus per l’ aeroporto e lo shopping outlet. Il 18 settembre 2019 ATAC ha inaugurato il servizio contactless nei mezzi pubblici di Roma, la metropolitana e alcune delle principali stazioni ferroviarie. Venezia in collaborazione con SIA ha annunciato che metodi di pagamento contactless sono disponibili per viaggiare sui vaporetti della città lagunare. Al Salone dei Pagamenti, lo scorso 5 novembre, infine, il Consorzio UnicoCampania ha annunciato un piano di digitalizzazione del trasporto su tutti i mezzi bus, treni e metropolitana della regione e a Napoli, a partire dal giugno 2020.

 

 

Ogni soluzione ha le sue caratteristiche e specificità, ma insieme stanno costruendo un trend di cambiamento per muoversi in città e per i pagamenti di tutti i giorni. Perchè in un paese per lo più ancorato a metodi tradizionali a giudicare dal numero di transazioni in contante, gli italiani di ogni fascia di età, da nord a sud, sono ben pronti a cambiare quando viene data loro la possibilità. E non ne vedono l’ ora.

 

 

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