Redazione

Mag 29, 2016

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Mag 29, 2016

Quando Apple era una startup e Steve Jobs, a 25 anni, parlava dei computer del futuro

E' il 1980, Apple esiste da meno di 3 anni e in questo video il suo fondatore, Steve Jobs, racconta chi è stato il primo investitore e traccia gli scenari sul futuro dei computer: «La linea tra hardware e software diventerà sempre più sottile»

Uno dei primi filmati di Steve Jobs gira sulla Rete. Il fondatore di Apple ha solo 25 anni ma è già il genio che, insieme a Steve Wozniak, ha dato vita in un garage a quello che è Apple I, il computer da cui parte la storia della multinazionale di Cupertino, fondata nel 1977. L’occasione è la Insanely Great Conference, un incontro dove giovani con idee innovative incontravano esperti o semplici curiosi, presentavano la loro idea e rispondevano alle domande.

Nel filmato, 22 minuti conservati al Computer History Museum a Mountain View in California, il giovane Steve Jobs racconta l’origine di Apple I, offre qualche spunto su quello che poi sarà il Macintosh, e delinea gli scenari sul futuro di software e hardware e sul ruolo dei computer nella vita dell’uomo. Ecco il video (che manca un po’ di qualità solo in pochi frammenti) e qualche estratto che abbiamo ricavato.

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Minuto 02:28

Dal primo ordine all’ex ingegnere Ibm che mette 250K su Apple

Jobs racconta in modo sintetico la storia che tutti conosciamo: “Eravamo solo due ragazzi, abbiamo iniziato perché non potevamo permetterci di comprare un computer” esordisce per introdurre quella che è tuttora una delle storie più belle sull’origine di un’azienda. Racconta dell’acquisto del microprocessore (6502) necessario per la costruzione del computer, dell’incontro con Paul Terrell, il proprietario del Bytes Shop computer store, con cui riesce a “piazzare 50 ordini” e dei “30 giorni di tempo chiesti ai fornitori per ripagare i debiti contratti”. E infine della vendita del suo furgoncino Volkswagen, mentre Wozniak si disfa di due mini computer (HP-65) per finanziare l’inizio dell’azienda. Le cose vanno a buon fine, il Byte Shop acquista “50 mila dollari di merce”.

La storia continua con la ricerca di un investitore, tante porte chiuse e una che si apre, e sarà quella decisiva. Mike Markkulla, ingegnere elettronico, ex IBM, che scommette 250 mila dollari dell’azienda. Apple Computer viene fondata nel 1977.

Minuto 05:25

L’aneddoto dell’uomo sulla bicicletta che batte il condor

Jobs riprende una ricerca di Scientific American (Efficiency of Locomotion) per spiegare quale è la portata rivoluzionaria dei computer e il ruolo che avrebbero assunto nell’evoluzione dell’uomo: «Ho letto uno studio che misura l’efficienza della locomozione su varie specie del pianeta. Il condor è quello che usa l’energia minima per spostarsi di un chilometro. La specie umana è tra le più basse in questa lista. Qualcuno poi della Scientific American ha deciso di fare lo stesso test sull’efficienza  mettendo l’uomo su una bicicletta. Ed è bastato un uomo con una bici per battere nettamente il condor. Insomma, è questo quello che per me è il computer. Il più grande strumento che abbiamo inventato. Un modo per potenziare le capacità umane. L’equivalente della bicicletta per la nostra menti».

Minuto 16:00

Il futuro dei computer secondo Steve Jobs

A un certo punto del suo intervento Jobs sembra delineare gli scenari informatici di almeno 4 decenni. «La linea tra hardware e software diventerà sempre più sottile. Apple sta lavorando per rimuovere questa barriera. I computer del futuro avranno software più interattivi, video per intrattenere gli utenti, e una sempre maggiore facilità d’uso. Così sarà la tecnologia del futuro». Quindi, il cloud non si chiamava ancora cloud, ma il fondatore di Apple già lo immaginava. E poi video, multimedialità e user experience.

Interrogato sui prodotti futuri dell’azienda Jobs preferisce non rispondere, anche se queste considerazioni che, con il senno di poi, sembrano chiari riferimenti sulle ricerche in corso di quello che poi sarà il Macintosh, «Il computer per tutti» . Un mezzo che grazie a un’interfaccia grafica semplice da intuire e il mouse, ha democratizzato l’uso del pc, estendendone l’uso dai professionisti a tutti. Il Macintosh verrà lanciato sul mercato 4 anni dopo, nel 1984, con una rivoluzionaria campagna commerciale diretta da Ridley Scott.

(a cura di Aldo V. Pecora e Giancarlo Donadio)
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