5 (costose e inutili) cose che stanno facendo sprecare soldi alla tua startup

Le startup non hanno soldi, se li hanno ne hanno pochi, e spessissimo li usano malissimo. Ecco una lista di 5 errori sulla gestione delle risorse che una early-stage non deve mai fare

Non è un segreto per nessuno che gli imprenditori, anche i migliori sbagliano ed è proprio l’aver imparato da questi errori che li rende grandi. L’unica cosa su cui davvero l’errore può essere fatale è lo spreco di risorse. Come spendere bene i propri soldi uno startupper dovrebbe sempre saperlo. Spesso non è così. Abbiamo selezionato 5 “spese sbagliate” tra quelle più comuni.

Acquistare tool di marketing automation a scatola chiusa

Questi strumenti sono senz’altro necessari, ma non è detto che debbano essere scelte le piattaforme più “popolari” e per questo più costose. Anzi, alcune sono state pensate proprio per le startup, non solo per il mktg automation ma anche per la gestione del back office. Non a caso anche il budget richiesto è più contenuto (eccone un esempio qui).

Attività di Non-Measurable Marketing

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La startup phase non è proprio la più adatta per il cosiddetto “shot-in-the-dark” degli investimenti. La sfida, non sempre facile, è quella di trovare modi semplici e misurabili per far crescere il proprio business e la base utenti con azioni tattiche al minimo costo.

Non a caso si parla di growth hacking, ed è sempre molto più che una moda.

Spendere troppo per i propri uffici

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E non solo per poter poi raccontare la favola del “sono partito da un garage, ma perché soprattutto nelle prime fasi è importante focalizzarsi sulla crescita del business e della base utenti. E poi ci sono i co-working, no?

Assumere troppe persone

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Purtroppo in un early stage, i dipendenti “extra” sono un lusso che non tutti possono permettersi. Alcuni addirittura si sono già rivolti ad un virtual assistant, come questo, al posto di personale di amministrazione full-time. Meglio stringere i denti e tenere la cinta stretta fino al momento in cui si è assolutamente certi che è il momento di assumere e crescere come azienda sia quello giusto.

Comprare troppi clienti

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All’inizio l’esigenza di portare a bordo clienti, può far prendere alcune scorciatoie. Come il decidere di pagarli a caro prezzo. Si possono comprare follower, like e liste email, ma non l’engagement. L’elemento chiave di ogni community che possa definirsi tale. Ecco perché in prospettiva di medio-lungo termine la spesa si rivela spesso inutile.

Unico focus, remunerativo e senza costi è capire il bisogno dei propri clienti e soddisfarlo con il proprio prodotto.  Ad ogni costo, è proprio il caso di dirlo.

Emanuela Perinetti
@manuperinetti