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Mag 8, 2018

FinTechStage Festival a Milano: “Come l’AI rivoluzionerà il mondo nei prossimi 20 anni”

Ospite di TAG Calabiana, la kermesse sul FinTech affronta l'argomento AI. Tra timore per l'innovazione e dubbi sui possibili sviluppi rimane la certezza che l'approccio ibrido, oggi, sia la soluzione migliore

“Nei prossimi 20 anni l’umanità avanzerà più che negli ultimi 300”. Ospite del TAG Calabiana di Milano, il FinTechStage Festival prende in prestito la citazione del futurista Gerd Leonhard per raccontarci l’imprevedibile ed emozionante futuro che ci attende. Merito dell’AI, anche se molti di noi ancora non se ne rendono conto.

Una parabola verso l’infinito

“Perché l’intelligenza artificiale è già presente in molti aspetti della nostra vita quotidiana”, come ha fatto giustamente notare Fabio Moioli, Head of Consulting and Services di Microsoft Italia. “Dalla salute ai servizi di customer care, fino alle produzioni artistiche che si credevano appannaggio unico dell’essere umano”.

Fabio Moioli su palco del FinTechStage 2018

Possibilità che oggi rende sempre più attuale una riflessione sulla technological singularity. Oltre che dare corpo alle paure di coloro che immaginano una futura superintelligenza artificiale capace di prendere il sopravvento sull’uomo. Immagini da fantascienza in stile Matrix ancora prive di consistenza reale.

 

La verità è che oggi lo sviluppo dell’AI assomiglia a una parabola il cui braccio è rivolto all’infinito. Prevedere le ripercussioni che potrà avere su di noi un domani è sfida da veggenti. Ciò che possiamo fare è valutare l’impatto attuale del cambiamento nel mondo del business e apprezzare “una digital transformation immersiva che si rivolge ai clienti, potenzia le capacità dei dipendenti, migliora il prodotto e i servizi offerti”.

Modello ibrido e impatto della tecnologia

L’impatto dell’AI sulle nostre vite è un tema che si ripresenta frequente in tutti gli interventi che si sono tenuti sul palco del FinTechStage. “Timore e fascino nei confronti dell’innovazione”, ha spiegato Antonella Aureli, Capital Markets Lead di Accenture, “sentimenti contrastanti che raccontano un rapporto complicato”.

Antonella Aureli di Accenture conversa con Lazaro Campos

Basta pensare ad un’entità come la chatbox che viene guardata con sospetto dagli utenti. “Eppure la sua utilità è grande perché aumenta la produttività aziendale svolgendo quei compiti ripetitivi che gli esseri umani percepiscono come snervanti”. Creatività ed emozioni sono qualcosa che, ad oggi, le macchine non possono copiare. Ecco perché un’AI non può sostituire un essere umano. “Un modello ibrido in cui l’uomo riesce a relazionarsi e completarsi con un’intelligenza artificiale sarebbe la migliore delle soluzioni”.

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Pensiero largamente condiviso nel panel, moderato dal co-founder di FinTechStage Lazaro Campos,  “The Role of the Banker? How Will AI Transform the Commodity Base Business?” a cui hanno partecipato Serena Torielli di AdviseOnly, il general mangaer Pau Velando e Paolo Gianturco, partner di Deloitte.

 

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“Le soluzioni AI andranno a facilitare e velocizzare nei prossimi 10 anni le operazioni che oggi richiedono diverso tempo”, ha affermato Gianturco. Ciò che sta avvenendo con la blockchain si ripeterà, dunque, in futuro con l’AI come protagonista.

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