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Apr 28, 2018

Un prestito da 75 milioni via blockchain: ecco l’operazione rivoluzionaria di BBVA

L'istituto bancario spagnolo è il primo al mondo a concedere un prestito attraverso la tecnologia blockchain. Carlos Torres Vila: "Tempi ridotti per ottenere le autorizzazioni e maggiore sicurezze per le parti coinvolte"

Un prestito aziendale da 75 milioni di euro contrattato, approvato ed erogato via blockchain. Ogni singolo passaggio, dalla negoziazione fino alla firma conclusiva, ha fatto uso della DLT (Distributed Ledger Technology). Un particolare che fa del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA), per dimensioni il secondo gruppo bancario spagnolo, la prima banca globale in grado di portare a termine una simile operazione.

L’operazione con Indra

Che le diverse istituzioni bancarie nel mondo stessero iniziando a guardare con interesse la tecnologia blockchain per offrire ai propri clienti nuovi servizi e prodotti sulle transazioni, non era un segreto. Ma in pochi potevano aspettarsi che la BBVA bruciasse di colpo la concorrenza chiudendo un accordo che si è avvalso di ben due diverse “catene”: da un lato la criptomoneta Ethereum e dall’altro il database digitale privato della banca.

 

Beneficiario del prestito da 75 milioni è stato il colosso spagnolo delle telecomunicazioni Indra. I termini di negoziazione tra entrambe le parti sono stati registrati e aggiornati in contemporanea su una blockchain reciproca. Nessun problema, dunque. Anzi, Carlos Torres Vila, amministratore delegato di BBVA, ha salutato con gioia l’operazione e, soprattutto, l’avvento di una tecnologia su cui il suo istituto bancario ha deciso di puntare già da diversi anni.

“La blockchain può offrire grandi vantaggi a tutte le parti coinvolte nel mercato dei prestiti. E in particolare alle imprese in termini di efficienza, trasparenza e sicurezza”. Ma ci sono poi anche i tempi di transazione ridotti per l’invio, la verifica e l’autorizzazione del commercio estero: si passa da 7-10 giorni necessari a sole 2 ore e mezza. Ecco perché BBVA ha in programma altre transazioni di questo tipo per il futuro.

La blockchain che si diffonde

L’istituto bancario spagnolo lo sa bene, dal momento che questa non è la prima volta che utilizza la tecnologia blockchain per snellire i suoi servizi. BBVA fa, infatti, parte del consorzio R3 e ha investito in modo significativo nello sviluppo dell’intero processo. Tanto che a fine 2017 la banca aveva già lanciato un progetto pilota per automatizzare la presentazione dei documenti per operazioni di import&export tra America Latina e Spagna.

 

Un esempio che sembra aver già trovato emuli. Proprio recentemente il Banco Santander si è unito alla startup blockchain Ripple per provare a migliorare i servizi offerti per trasferimenti istantanei su fondi globali.

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