Benvenuti in Canada, dove il fintech dà lavoro a mezzo milione di persone

Un nuovo ecosistema vuole farsi conoscere al mondo: è quello del Canada e del suo piccolo gioiellino fintech, Vancouver.

canada-fintech_copertina

Dopo Regno Unito, Stati Uniti e Singapore adesso anche il Canada inizia a mostrare i muscoli. Lì c’è una città dove vale la pena fare un salto. E’ Vancouver, città del fintech, dove le startup scalano subito e i venture capitalist mettono sul piatto milioni di dollari. Tutto senza aiuti e incentivi del governo: «Rispetto a Singapore o Londra, le banche e il governo non hanno finanziato incubatori o centri di ricerca. Il nostro è un ecosistema che cresce in modo reale e sostenibile» spiega a LTP Christine Duhaime, fondatrice del Digital Finance Institute di Singapore.

Fintech made in Canada

3 startup da tenere d’occhio

trulioo

Trulioo, il login a prova di frode

Tra i protagonisti Trulioo, servizio che facilita le procedure di autenticazione e previene le frodi nelle operazioni di pagamento. Lo scorso dicembre l’idea di Stephen Ufford ha raccolto 15 milioni di dollari di finanziamento (da American Express Ventures, BDC Capital, Blumberg Capital e Tenfore Holdings). Bella iniezione di fiducia per la startup che opera in 40 Paesi e conta già oltre 4 milioni di clienti.

koho-founder

Koho, la banca mobile dei Millennials

Daniel Eberhard si è inventato Koho, una banca mobile pensata per i Millennials, dove fare depositi, trasferire soldi, pagare le bollette, fare pagamenti in negozi, senza alcuna fee aggiuntiva: «I canadesi pagano le più alte fee bancarie al mondo ad alcune delle istituzioni più ricche del pianeta. È un sistema che va sovvertito» spiega Daniel che ha raccolto 1 milione di euro e siglato partnership con Visa, Peoples Trust Money e Galileo Processing. Il guadagno? I negozianti o gli store online danno  l’1,5% sulla singola transazione effettuata grazie a Koho.

ntrust

Ntrust, il money transfer p2p gratis

nTrust di Rod Hsu invece è una piattaforma che consente di inviare e ricevere denaro ovunque con il cloud wallet, evoluzione del portafoglio virtuale. Gli utenti si iscrivono a un cloud money account che possono usare per depositare o inviare soldi tra loro o verso banche in tutto il mondo. Nessun abbonamento mensile, il servizio è gratis fino a 10 mila dollari di transazione, dopodiché il negoziante paga l’1% sul totale della transazione.

Chi mette i soldi

A finanziare e investire sull’ecosistema startup made in Canada ci sono molti player. I principali sono Version On Ventures, che finanzia le startup early stage (da 250 a 500mila dollari), Vanedge Capital che invece investe anche in round A (tra i 2 e i 5 milioni) e Highline, acceleratore e incubatore che gestisce vari fondi (come BDC Capital e Relay Ventures) del valore complessivo di 2 miliardi di dollari.

I numeri del fintech canadese

Vancouver non è l’unica città canadese che vive un momento effervescente del fintech. Tutto il Canada se la passa bene. Ecco 3 cose che forse non sai:

6,8 miliardi di dollari gli investimenti nel settore nel 2014. (nel 2013 erano 3 miliardi);

Shopify, piattaforma che trasforma un sito o un blog in ecommerce di Tobias Lütke ha ricevuto 100 milioni di dollari di finanziamento;

Il fintech impiega in Canada oltre mezzo milione di persone: 55mila persone a Vancouver, 350mila a Toronto, 100mila a Montreal.

Giancarlo Donadio
@giancarlodonad1

Ti potrebbe interessare anche

10 trend globali per capire come sarà il Fintech quest’anno (e dove investire)

Intel, Google e i big della Silicon Valley fanno girare più soldi delle banche, i mobile payments e i prestiti p2p fanno boom. E’ cambiato tutto: alle banche piacciono le startup, e vogliono diventare davvero disruptive. Questi trend spiegano tutto

50 miliardi per chi porterà le banche nel futuro. Ecco i mega trend fintech da seguire subito

Le multinazionali e i giganti del settore finanziario e bancario che non sapranno innovare saranno spazzate via dalla digital distruption. E per le startup fintech c’è una torta che vale 50 miliardi di dollari. In un report di IMD e Cisco i trend e mega trend da seguire

Piccole, numerose e specializzate nel gaming: il ritratto delle scaleup finlandesi

Secondo il rapporto di Mind The Bridge e Startup Europe Partnership il 18% delle realtà imprenditoriali del Paese nordico è attivo nei videogiochi. Notevole anche l’interesse estero sulla tecnologia prodotta, con 48 acquisizioni negli ultimi 6 anni

Con Alfonsino ordini il cibo sulla chat di Facebook

La startup di Caserta ha sviluppato una piattaforma che ha l’obiettivo di raccogliere ordini per i prodotti dai migliori ristoranti cittadini. Grazie solo a due chiacchiere su Facebook Messenger