Dieci startup Fintech da tenere d’occhio in Europa

Le dieci startup Fintech più interessanti del panorama europeo secondo Eu-startups.

Il termine “Fintech” è sempre più spesso associato a “startup”. Ci occupiamo quotidianamente di segnalare su SmartMoney quelle più interessanti della scena globale, con un occhio di riguardo per quella italiana. Eu-startup si è concentrato sul Vecchio Continente individuando le 10 startup Fintech destinate a far parlare di loro nel prossimo futuro. Non c’è, purtroppo, alcuna italiana. Di seguito l’intera lista.

azimo

Azimo, fondata nel 2012 a Londra consente di inviare e ricevere denaro tra Paesi diversi a costi ridotti. Il business model è il medesimo di Transferwise, fondata due anni prima. Azimo con i 31,6 milioni di dollari già raccolti grazie a venture capital si appresta a diventarne il principale concorrente sul mercato delle rimesse di pagamento.

bitbond

Bitbond è una piattaforma di p2p lending in bitcoin che rende accessibili prestiti alle piccole e medie imprese di tutto il mondo in criptovaluta. La startup, fondata a Berlino nel 2013 ha raccolto 940mila dollari nel primo round di finanziamenti.

cashcloud

CashCloud esordisce nel 2012 in Lussemburgo con l’ambizione di diventare il borsellino elettronico più utilizzato al mondo consentendo pagamenti con carta di credito e debito attraverso dispositivi mobili, smartphone e tablet sia iOs che Android. È già stata finanziata per una cifra di 3,3 milioni di dollari.

centralway

Centralway invece consente di gestire diversi conti correnti attraverso un’unica app che analizza le spese effettuate, le entrate e le proiezioni future. Inoltre consente traferimenti di denaro da un account all’altro in modo semplice e veloce. Fondata nel 2012 a Zurigo, ha raccolto 11,5 milioni di dollari dai venture capital.

onescan

Ensygnia: è la startup che si cela dietro l’applicazione Onescan. L’app permette pagamenti online e in store. La promessa è quella di far passare solo 10 secondi dal momento della visualizzazione di ciò che si desidera acquistare al momento dell’effettivo pagamento. Fondata nel 2012, fino ad oggi ha raccolto 6,6 milioni di dollari.

judo

Judo Payments, fondata nel 2012 a Londra ha raccolto in appena tre anni 14,3 milioni di dollari dai venture capital. È una soluzione b2b che rende semplice e veloce per gli esercenti l’accettazione di pagamenti mobili con carta di credito e debito.

lendico

Lendico è un marketplace per i prestiti online, fondato nel 2013 a Londra. Ricerca e mette la startup che ha necessità di liquidità con l’investitore giusto ed evita così alla neo neonata impresa i costi legati al banking tradizionale. Oggi l’headquarter è a Berlino e tra gli investitori che le hanno già permesso di raggiungere quota 20 milioni di dollari ci sono anche nomi come Rocket Internet, Access Industries e HV Holtzbrinck Ventures.

monese

Monese è una banca digitale, tutto per il cliente avviene online dall’apertura del conto, all’emissione delle carte e così via. Utile soprattutto per gli expats, ai quali facilita l’inclusione finanziaria in un Paese diverso da quello di nascita e residenza ha il quartier generale a Londra dove tra I venture capital ha già raccolto 1,8 milioni di euro.

setpay

SetPay è una soluzione di pagamento per piccole e medie imprese e freelancer che ricevono in prima persona (e spesso in mobilità) pagamenti per i loro prodotti e servizi erogati. È un tool dall’esperienza utente molto semplificata che permette di svolgere qualsiasi attività legata all’incasso e accettazione di un pagamento con carta di credito e che si estende a servizi a valore aggiunto come la possibilità di gestire programmi di loyalty e di pubblicizzare prodotti e servizi. L’attività di SetPay inizia nel 2012 a Santiago de Compostela. Recentemente è stata finanziata per 500mila dollari ed è stata valutata 2 milioni.

yoyo

Un borsellino elettronico che consente di processare pagamenti attraverso smartphone. Basata a Londra e fondata nel 2012 garantisce sia a utenti che esercenti pagamenti veloci e in totale sicurezza senza tralasciare la customer experience. Yoyo ha convinto diversi venture capital e ha già raccolto ben 15 milioni di dollari.

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