Emanuela Perinetti

Emanuela Perinetti

Apr 8, 2015, 9:03am

Emanuela Perinetti

Emanuela Perinetti

Apr 8, 2015, 9:03am

Santander punta 4,6 milioni sulla startup che vuole cambiare i ristoranti

Il fondo Fintech di Santander ha investito in MyCheck, applicazione che rivoluziona i pagamenti e le attività collegate nei ristoranti.

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A Londra, nel luglio del 2014, è nato Santander InnoVentures, il fondo della Banca Santander per favorire l’innovazione aperta nel settore Fintech e la collaborazione tra startup e aziende con investimenti compresi fra i 100mila e i 10 milioni di dollari. Oltre al capitale le startup intercettate da Santander godono dell’esperienza e della dimensione della Banca, con la possibilità di interloquire con circa 107 milioni di clienti della stessa sparsi tra l’Europa e le Americhe.

La startup da 4 milioni e mezzo

Una delle giovani  imprese selezionate è MyCheck, che ha appena ricevuto un round da 4,6 milioni di euro. Nata come un app per consentire agli utenti di pagare il conto al ristorante tramite lo smarphone, ha successivamente virato verso un modello di business prevalentemente orientato alle imprese. MyCheck mette infatti a disposizione una piattaforma che consente alle grandi catene di ristoranti, ma anche ad esempio alle aziende ospedaliere che offrono servizi di ristorazione, di gestire ordinazioni e pagamenti con dispositivi mobili. L’utente deve solo “localizzarsi” all’interno del punto vendita e poi effettuare il pagamento, funzione messa a disposizione anche da Paypal con CheckIn. Attraverso gli analytics e business intelligence si attivano poi meccanismi di marketing che consistono in comunicazioni personalizzate, programmi di loyalty e couponing anch’essi con un taglio customizzato. Tutti servizi che MyCheck oggi è in grado di garantire agli esercenti.

I ristoranti del futuro

Come ha sottolineato il Ceo, Kugler, l’esperienza nei ristoranti, che è rimasta immutata con il passaggio dal pagamento in contante al pagamento con carta, sarà rivoluzionata dallo smartphone. Questo perché è cambiata la domanda, in conseguenza a nuovi bisogni emersi sia lato consumatore sia lato esercente. L’esperienza deve essere, anche al ristorante, il più possibile Uber like, ovvero senza frizioni e con la sensazione che saremmo potuti uscire di casa senza avere con noi il portafoglio. MyChek oggi è presente in diversi mercati fra cui Regno Unito, Israele, Stati Uniti e Brasile ma la volontà è quella di crescere ancora sempre con l’obiettivo di trasformare ogni banale esperienza di pagamento in una “wow experience”. Lo attendiamo con curiosità anche in Italia. Chissà che anche qui non possa far gola a qualche grande investitore.