La giornata del fintech: One Touch arriva in Italia. Stripe vola a 3,5 miliardi

Buone notizie per le due startup fintech più interessanti del momento: Braintree porta in 9 paesi la sua One Touch e Stripe ottiene 70 milioni.

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Oggi è un giorno importante per il fintech. Due delle più giovani e promettenti realtà sono protagoniste di altrettante notizie destinate a segnare il mercato: la piattaforma di pagamento di proprietà di Paypal Braintree ha lanciato la sua soluzione OneTouch sul mercato internazionale, Italia compresa, e Stripe, startup di riferimento per le transazioni online, ha rastrellato 70 milioni di dollari.

One Touch di Braintree è una soluzione di cui l’utente finale non si accorge, ma che semplifica in modo consistente gli acquisti dagli schermi mobili e ne garantisce la sicurezza. Come il nome suggerisce, basta un tocco sulle applicazioni collegate per far partire la transazione. Ovviamente i dati bancari per cui non serve l’approvazione con codici aggiuntivi sono stati registrati in precedenza. Chi usa l’app di Uber o Airbnb ha già avuto modo di apprezzarne le qualità. In settembre ha aperto a Bitcoin, segnando il primo avvicinamento fra la criptomoneta e Paypal. La novità di oggi è che One Touch sarà integrabile anche in applicazioni commerciali australiane, canadesi, francesi, tedesche, italiane, spagnole, svedesi, britanniche e dei Paesi bassi. Startup, negozi e chiunque venda online con un occhio di riguardo per le piattaforme mobili non ha che da contattare Braintree.

Stripe, che in fase di lancio ha goduto del sostegno economico dei co-fondatori di Paypal, vanta collaborazioni con Twitter, Facebook e Apple, sempre nel campo della gestione dei pagamenti. Nel caso dei due social network è il punto di riferimento dei pulsanti Compra su cui entrambi sembrano puntare molto. L’uccellino azzurro è già partito e Menlo Park si sta attrezzando. Secondo quanto riportato in prima battuta dal Financial Times, oggi ha ottenuto 70 milioni di dollari di finanziamento da una lista di investitori che comprende Sequoia e General Catalyst. Il valore della startup tocca così quota 3,5 miliardi. L’Italia, in questo caso, non è ancora presente nella lista dei 14 paesi supportati.

 

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