WalletSaver, la startup che ti suggerisce la migliore tariffa telefonica

La startup italiana WalletSaver ha pubblicato la beta pubblica della sua applicazione Android per trovare la tariffa telefonica più conveniente e guarda già a Belgio e Portogallo.

Schermata 2014-12-03 alle 09.51.00

“Scegliere il proprio piano tariffario è difficile. Figurati farlo in cinese”. Giacomo Putignano, Ceo e co-fondatore della startup fintech WalletSaver, era a Shangai per motivi di studio e trovare una tariffa non troppo dispendiosa rappresentò un ostacolo più arduo del previsto.

Al ritorno in Italia, tra un esame e l’altro, si trovò  dover ripetere la scelta, stavolta, nella lingua madre. Ma comparare le offerte dei diversi operatori restava comunque difficile. Adesso, grazie alla startup fondata da lui, da Jacopo Soria e da Antonio Davoli, potrebbero bastare pochi click invece di ore passate su siti, opuscoli e brochure.

Wallet Saver è nata così, sul finire del 2013, fra i corridoi della romana Luiss e lì si è sviluppata, grazie anche allo spazio i-lab. Salvifico fu poi il corso InnovAction Lab, per formazione, esperienza contatti. L’idea, ormai concreta, di Giacomo arrivò seconda, vincendo un viaggio in Israele e, soprattutto, trovando un investitore.

“Eravamo un po’ troppo entusiasti in quella fase, a volte, nel voler partecipare ai vari bandi, abbiamo anche esagerato”, scherza Jacopo, oggi chief marketing officer della startup, al cui organico, durante il 2014, si sono aggiunti altri giovani specialisti: uno sviluppatore Android, uno iOs, ad esempio, ma il team è in continua evoluzione, come la startup stessa. Dopo gli investimenti iniziali, grazie ai privati, al Bando Filas e all’Unicredit Start Lab Fintech Accelerator, si è aggiunto un secondo acceleratore, diverso dal primo eppur complementare: il Lisbon Challenge. Un tesoro di contatti e network il primo, una vera e propria scuola d’impresa il secondo.

WalletSaver ha pubblicato recentemente su Google Play l’omonima applicazione, una sorta di beta pubblica, che solo durante la prima settimana ha raggiunto i duemila download. A breve, assicurano, uscirà anche la versione, sempre gratuita, per i dispositivi Apple.

Ma non è l’unico traguardo da raggiungere e superare: c’è la voglia di aprirsi a nuovi mercati, per esempio. Belgio e Portogallo sono, al momento le opzioni più papabili, ma non solo: gli utenti stranieri che hanno già scaricato WalletSaver all’estero possono inviare un feedback al sistema per richiedere che operi anche nel loro Paese.

Il successo rapido dell’app non è passato inosservato, tanto che Giacomo e soci si stanno muovendo per trattare con i grandi operatori italiani intenti a lottarsi nuovi utenti, che vedono nella startup un mezzo per definire il loro mercato. Ma cosa vuole fare questa startup: “Diventare una Big Data Company di dati aggregati: già adesso ne gestiamo molti, tutti utili per i vari players del mercato”.​

SeaSeeker, la maschera realizzata con Snapchat che scatta foto sott’acqua

È la versione subacquea degli occhiali Spectacles del social network del fantasmino. Può essere immersa per 30 minuti e fino a 45 metri di profondità per regalare ai turisti ricordi esclusivi delle loro esperienze in vacanza

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti