6 miliardi in 20 minuti. Li ha guadagnati il boss di Amazon

Amazon decolla in Borsa e regala al suo papà Jeff Bezos 6 miliardi, facendone salire il patrimonio personale a 61 miliardi di dollari. E’ successo tutto in 20 minuti, ieri.

E chi lo ferma più Jeff Bezos. Aumenta il suo patrimonio di 6 miliardi in un solo giorno e in appena 20 minuti. Amazon vola in Borsa, i risultati dell’azienda nell’ultimo trimestre sono i migliori della sua storia. E oggi dopo il cloud, vuole prendersi tutto il Web, mangiando YouTube nei video ed eclissando Netflix nel cinema.

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Tutti sulla “nuvola” targata Amazon

Nel 2016 ha compiuto 52 anni, esattamente il 12 gennaio, e il nuovo anno gli sta portando decisamente bene. I risultati dell’ultimo trimestre di quello che una volta era considerato il colosso dell’e-commerce (come vedremo oggi Amazon è molto di più di questo) sorridono all’imprenditore del Nuovo Messico. Ricavi di 29,13 miliardi (lo scorso anno erano di 22,72), utili di 513 milioni, con le azioni che crescono del 10%.

A pesare soprattutto la crescita di Amazon Web Services, “il cloud business” dell’azienda che è cresciuto del 64% (2,57 miliardi) rispetto agli 1,57 dello scorso anno. Il servizio è diventato di essenziale importanza per clienti del calibro di Netflix e la stessa Cia che usano i server di Amazon per le loro attività.

E’ il quarto uomo più ricco del mondo

Come spiega Bloomberg i risultati dell’azienda hanno fatto guadagnare più di una piazza a Bezos nella classifica dei paperoni: 61 miliardi, che portano Bezos a superare Carlos Slim (oggi al quarto posto). L’imprenditore messicano secondo ha bruciato 3,5 miliardi di dollari, proprio mentre il papà di Amazon ne guadagnava ben 6 in un solo giorno. Oggi, come fa notare il Time  Bezos possiede 82,9 miliardi di azioni nella multinazionale.

Ora prova a mangiarsi YouTube e Neflix

Vuole prendersi proprio tutto. Ieri ha debuttato Amazon Video Direct: si tratta di una piattaforma dove gli utenti possono pubblicare video e dividere con Amazon gli introiti pubblicitari. Aperta finora negli Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Austria e Giappone, ha già clienti come Mashable e il Guardian. I vantaggi? Rispetto a YouTube, il servizio aiuta il creatore di contenuti a trovare più facilmente la sua audience di riferimento. Il bacino è ampio: decine di milioni di utenti che usano il servizio prime.

Anche il debutto al cinema, come produttore di film indipendenti, è partito con il piede giusto. Al prossimo Festival di Cannes, la major di Jeff Bezos debutta con ben cinque titoli (tra cui “Cafè Society” di Woody Allen) eclissando proprio l’altro outsider del mondo cinematografico, Netflix.

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