Dal giovane re dei droni a Piero Ferrari: i 10 nuovi ricchi da tenere d’occhio secondo Forbes

Forbes ha fatto entrare nella sua lista anche 10 nuovi ricchi. Ci sono tanti startupper, la donna cinese che fa i display di Galaxy e iPhone, il genero di Putin e il figlio di Enzo Ferrari (che a 71 anni entra in classifica per la prima volta)

Come ogni anno Forbes ha pubblicato la lista delle persone più ricche del mondo. Numeri alla mano, il dato rilevante della nuova classifica, guidata anche nel 2016 dal papà della Microsoft, Bill Gates, è che i paperoni del mondo sono tutti un po’ più poveri rispetto all’anno precedente: hanno bruciato oltre 70 miliardi.

I nuovi paperoni sono digitali

La classifica di Forbes racchiude in sé diverse chiavi di lettura. I giovani, ad esempio, tra i primi 10 c’è Mark Zuckerberg, unico della classifica il cui patrimonio è addirittura cresciuto e oggi il papà di Facebook a 32 anni è il sesto uomo più ricco del mondo. Prima di lui, alla posizione numero 5, c’è il fondatore di Amazon Jeff Bezos, e subito dopo, al settimo posto, il numero uno di Oracle, Larry Ellison. E questa è la seconda chiave di lettura: i ricchi del mondo nel terzo millennio non sono ricchi commercianti, petrolieri o banchieri (o meglio, non solo), ma ingegneri e programmatori.

In meno di 20 anni la New Economy ha abbracciato la Digital e la Code Economy, e oggi, fuse insieme in un nuovo impero, controllano il mondo con le proprie infrastrutture hardware e i propri algoritmi. A proposito di algoritmi, alle posizioni 12 e 13 della classifica di Forbes ci sono i founders di Google, Larry Page e Sergey Brin.

i 10 nuovi paperoni di Forbes

I nuovi ricchi

E poi ci sono loro, i nuovi ricchi. Non sono tra i primi 10, e neanche tra i primi 100. Ma ci sono, sono entrati nella classifica delle classifiche. E di alcuni di loro sentiremo molto parlare nel prossimi anni. Eccone 10, che Forbes suggerisce di tenere d’occhio.

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1. Zhou Qunfei

Paese: Cina – Patrimonio: 5.9 miliardi di dollari

Classe 1970, imprenditrice. Ha fondato la Lens Technology, società con circa 60 mila dipendenti specializzata nella produzione di touchscreen che lavora con Apple, Samsung e Huawei. I nuovi Apple Watch avranno il vetro zaffiro prodotto dalla sua azienda. Attualmente è la donna più ricca della Cina.

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2. Frank Wang

Paese: Cina – Patrimonio: 3.6 miliardi di dollari

Classe 1981, mprenditore ed ex startupper. Wang è il primo miliardario dei droni. Founder e Ceo della startup SZ Dajiang Innovation Technology, conosciuta come DJI, il cui prodotto più famoso è il drone Phantom, il cui valore nel 2015 è stato stabilito approssimativamente in 1 miliardo di dollari. Ha fondato la sua startup nel 2006, progettando il primo drone nella sua stanza al dormitorio dell’Università di Scienza e Tecnlologia di Hong Kong.

Hussain Sajwani, DAMAC, Chairman

3. Hussain Sajwani

Paese: Emirati Arabi – Patrominio: 3.2 miliardi di dollari

Classe 1956, imprenditore. E’ founder e Ceo di DAMAC Group, società nata nel 1992 a Dubai e specializzata nel settore catering. Oggi ha uffici in tutto il mondo, dal Medio-Oriente, Nord Africa, The Middle East, North Africa, Russia ed Europa.

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4. Ben Silbermann

Paese: USA  Patrimonio: 1.6 miliardi di dollari

Classe 1982, startupper. E’ il co-founder e Ceo di Pinterest. Nel 1998 Silbermann ha frequentato l’istituto di ricerca scientifica del Mit e nella primavera del 2003 si è laureato in Scienze Politiche a Yale nella primavera del 2003. Prima di lanciare, nel 2010, Pinterest col suo compagno di college, Paul Sciarra, ha lavorato a Google.

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5. Adam Neumann

Paese: Israele Patrimonio: 1.5 miliardi di dollari

Classe 1980, startupper. E’ il Ceo di WeWork, il co-working con un giro d’affari di 10 miliardi di dollari. Lanciato nel 2010 insieme a Miguel McKelvey, la starutup ha scalato subito, raccogliendo più di 900 milioni di dollari da investitori come Goldman Sachs, JP Morgan e Benchmark Capital, e aprendo uffici in 14 città tra Usa, Canada, Israele e Europa.

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6. Binny Bansal

Paese: India – Patrimonio: 1.2 miliardi di dollari

Classe 1981, ingegnere software e imprenditore. Figlio di un manager di banca di una funzionaria governativa, nel 2007 ha fondato con Sachin Bansal la piattaforma di eCommerce Flipkart. Prima di fondare Flipkart Binny ha lavorato per 9 mesi ad Amazon, e poi a Google. Inizialmente con il suo amico e socio in affari volevano fondare un motore di ricerca per la comparazione dei prezzi dei prodotti, poi però hanno capito che il mercato del commercio elettronico in India era davvero piccolo e quindi hanno deciso di puntare tutto su quello.

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7. William Lauder

Paese: USA – Patrimonio: 1.2 miliardi di dollari

Classe 1960, manager. E’ Ceo di Estéè Lauder Companier, uno dei più grandi gruppi di produzione di cosmetica del mondo. Fondata nel 1946 a New York, dove ha tuttora la sede principale, da Joseph Lauder ed Esteé Lauder, ha circa 28.500 dipendenti e un fatturato di 7 miliardi di dollari.

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8. Cameron Mackintosh

Paese: UK – Patrimonio: 1.2 miliardi di dollari

classe 1946, produttore teatrale. E’ responsabile di alcuni dei musical di maggior successo della storia, tra i quali Cats, The Phantom of the Opera e Les Miserables. Secondo il New York Times è «il più di successo, influente e potente produttore teatrale del mondo».

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9. Kirill Shamalov

Paese: Russia – Patrimonio: 1.2 miliardi di dollari

Classe 1983, avvocato e vicepresidente della holding Sibur. E’ divenuto noto per il suo matrimonio con la figlia adottiva del presidente russo Vladimir Putin. Suo padre è Nikolay Shamalov, co-proprietario della Rossiya Bank. Dopo un’esperienza come consulente legale per la AB Gazprombank. Dal 2005 al 2008 ha lavorato nello staff del governo della Federazione Russa, come esperto e consulente del dipartimento Economie e Finanza.

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10. Piero Ferrari

Paese: Italia – Patrimonio: 1 miliardo di dollari

classe 1945, ingegnere. E’ figlio di Enzo Ferrari e detiene il 10% dell’azienda fondata a Maranello dal padre nel 1947. E’ vicepresidente di Ferrari N.V. (naamloze vennootschap), la società di diritto olandese che controlla la Ferrari SpA. Con un patrominio di 1 miliardo di dollari è entrato in lista quest’anno, alla posizione 1.694. Dopo lo scorporo da FCA, la Ferrari si è quotata in borsa, prima a Wall Street, alla fine del 2015, e nell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, il 4 gennaio 2016.

Aldo V. Pecora
@aldopecora

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