Giancarlo Donadio

Giancarlo Donadio

Nov 23, 2017

Come investire in bitcoin: i consigli dell’esperto Federico Izzi

Federico Izzi, analista tecnico finanziario specializzato in criptomonete racconta cosa fare e cosa non fare per investire in modo efficace in bitcoin

Prima il record di fino sfiorare in pochi giorni la soglia dei 7.900 dollari. Poi una caduta che ha lasciato sul terreno circa 2mila dollari. Il bitcoin non è mai stato così vivo come in questi mesi e anche i più scettici hanno iniziato a guardare con occhi diversi il mercato.

Come avvicinarsi nel modo giusto ed evitare di commettere errori grossolani? Una strada è quella indicata da Federico Izzi, analista tecnico finanziario socio S.I.A.T. ed Assobit, esperto di cripto moneta e collaboratore di Blockchain Lab e Cryptolab, laboratori nati per fare ricerca sulla blockchain.

Federico è anche un personaggio noto presso la community dei bitcoin grazie ai suoi interventi presso LeFonti.TV, dove affronta temi cari agli investitori in cripto monete. Lo abbiamo raggiunto per fargli qualche domanda.

«Il mio consiglio: non accettare un solo consiglio»

Federico inizia l’intervista con un gioco di parole che nasconde una grande verità. Molti inesperti del settore delle cripto monete si fanno convincere a investire sul consiglio di un amico che poi non si rivela né tanto esperto, né tanto saggio:

«Bisogna fare molta attenzione. Stanno emergendo molte figure di “conoscitori” del mondo blockchain e bitcoin che poi si rivelano non poi così tanto competenti. Quello che mi sento di consigliare a chi si avvicina al settore è di non ascoltare solo una campana, ma più pareri. Prima di formarsi il proprio».

Federico ci racconta qual è il modo migliore per approcciare al mondo delle cripto monete, e soprattutto qual è lo stato d’animo giusto per iniziare:

«Bisogna iniziare con un piccolo capitale (dal 3 al 5%) del proprio patrimonio. Anziché averli a giacere su un conto corrente oppure in un salvadanaio, possono essere investiti in cripto monete. Un investitore che inizia non deve farlo solo spinto da motivi economici. Sta partecipando a un cambiamento epocale, a una rivoluzione. Un po’ come succedeva nel 2000 per le prime aziende digitali. Chi lo avrebbe detto che Amazon e Google sarebbero poi diventate i colossi che sono oggi? Stesso discorso potrebbe essere fatto un domani per i bitcoin e la tecnologia che li sorregge, la blockchain».

«Il rischio maggiore? Salire su un treno in corsa»

L’approccio di Federico è improntato sulla più grande prudenza. L’errore più grande che può fare un investitore in erba secondo lui? Salire su un treno in corsa:

«Ora c’è stato il rialzo e molti hanno pensato di dover investire, per timore di perdere il treno. Ma è meglio imparare e aspettare la prossima fermata per salire, invece di fare scelte avventate, in preda a sentimenti pericolosi come l’ansia, o la volontà di emulazione. Nel precedente fine settimana il valore dei bitcoin è sceso del 30% in 48 ore. Solo un investitore strutturato ha l’intelligenza per capire che quello delle cripto monete in alcune fasi si può definireun mercato irrazionale, in cui bisogna fare attenzione per non creare danni a se stessi».

Federico ci parla di altri errori gravi che un investitore può commettere, come quelli “tecnici”:

«La fretta potrebbe portare a non considerare altri aspetti di protezione. Come per esempio lo scandalo di MtGox (piattaforma di scambi andata in bancarotta, ndr) ha insegnato. Oggi vedo ancora errori gravi in chi continua a tenere le criptomonete sulle piattaforme di exchange, invece di conservarli nei wallet personali.  E poi che chi sbaglia a perdere il focus: i bitcoin restano un investimento ad altissimo rischio. Tuttavia, rispetto ad altri prodotti finanziari, c’è la possibilità di uscire dall’investimento anche nel giro di poche ore.  La chiave per limitare i rischi è sempre la stessa: informarsi, tenersi aggiornati per mezzo di siti autorevoli e professionisti del settore con provata esperienza per capire le evoluzioni ed evitare di finire nei guai».

«Io non venderei ora»

Federico ci racconta i suoi investimenti in bitcoin  e ci svela che non è mai stato tentato a vendere, malgrado gli ultimi rialzi:

«Li ho acquistati e sono sul mio wallet. Non li venderei mai oggi. È una tecnologia che esiste solo da nove anni. E i suoi sviluppi si vedranno solo nei prossimi anni. È  come il discorso che facevo all’inizio sullo spirito con il quale si investe: essere parte di un cambiamento. Oggi si può essere ancora più sicuri che ci sarà. I bitcoin hanno dimostrato di resistere a crisi come quella del 2013. Hanno dato un segnale di tenuta tanto che oggi si parla di quotazioni da parte della Borsa di Chicago. Se non avessero avuto delle basi solide rafforzandosi dopo ogni crisi, oggi non saremmo qui a parlarne».