Sì, la Disney si è fatta la sua blockchain e i suoi “bitcoin”. E li userà così

Si chiama Dragonchain, una blockchain ibrida creata da Disney per risparmiare soldi e tempo. E a proposito di soldi, arrivano anche i “bitcoin” di Topolino

Disney sceglie la blockchain. La compagnia, che può contare su revenue di decine di miliardi di dollari l’anno e asset di oltre 10 miliardi, ha creato la sua prima blockchain “ibrida”, sia pubblica che privata. Si chiama Dragonchain e  aiuterà l’azienda a migliorare le sue operazioni di business nei settori principali in cui è impegnata, il retail (online e offline), la produzione televisiva e i parchi tematici nel mondo.

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Quando Disney ha iniziato a studiare la blockchain

Che la Disney stesse costruendo la sua blockchain lo sapevamo dal mese di marzo. Quando l’azienda si era messa alla ricerca di sviluppatori talentuosi della tecnologia per la sua sede di Seattle. I lavori sono proseguiti in questi mesi fino alla data di rilascio di Dragonchain. Il protocollo, spiegato in un documento di 15 pagine (scaricabile qui), è sviluppato su Apache 2, la piattaforma di server web più usata. La struttura – come si legge su ZD Net – ha caratteristiche simili a molti prototipi di blockchain, con feature come il timpestamping, o marca temporale, struttura a blocchi, sistemi proof-of-work, per scoraggiare abusi di servizi, proof-of-stake, altro metodo per la messa in sicurezza della rete, e la procedura delle firme digitali.

Come la useranno

A oggi l’azienda non ha spiegato come intende usare la sua blockchain. Ciò premesso possiamo immaginare alcuni scenari che possono aprirsi. Oltre a quello più evidente, dell’uso della tecnologia per facilitare le transazioni finanziarie con distributori e partner, eccone altri possibili:

–  per rilasciare  “Mickey Mouse coins” che potrebbero essere interoperabili con asset come i bitcoin;

–  per creare programmi per monitorare il tempo delle corse nelle piste dei giochi e la lunghezza delle code, all’interno dei parchi tematici (e ottimizzare questi processi);

–  nelle procedure nella supply chain, un ambito di applicazione in cui la blockchain può fare la differenza.

La blockhain nella supply chain

Molti big, come IBM, hanno già capito le potenzialità della blockchain nell’ambito della supply chain, ed è più che probabile che sia questo l’ambito in cui Disney sfrutterà le potenzialità della tecnologia. Usata nelle attività logistiche dell’azienda, la blockchain porterà svariati benefici nel risparmio di tempo e nell’ammortizzazione dei costi delle materie prime. In questo ambito la tecnologia può facilitare le operazioni, rendendo visibili i dati in tempo reale, come la partenza e il peso della merce, e le informazioni sui proprietari e il valore del carico. I risultati di una più facile condivisione dei dati porteranno a una più facile scelta dei fornitori, rispetto all’affidabilità che hanno dimostrato, visibile sul network con uno storico delle altre operazioni che hanno effettuato, e un abbassamento dei costi per ritardi e perdite di merce e documenti.

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