3 buone ragioni per preferire la carta di credito al bancomat

E’ più sicura, è più facile ottenere un prestito, e spesso ti premia. La carta di credito, però, non piace ancora ai Millennials

Se anche tu hai nel portafogli un bancomat forse non hai fatto la scelta giusta. Ma saresti in buona compagnia: 7 millennials su 10 lo preferiscono alla carta di credito secondo un’indagine di Chime, piattaforma online di servizi finanziari. Ma perché sarebbe meglio preferire la carta di credito? Ecco 3 validi motivi secondo il Time.

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1. Sei più protetto

Una carta di credito e un bancomat sembrano uguali se le confronti. Ma come si sa, l’apparenza inganna. Immagina che qualcuno riesca a rubartela o a clonarla. In questi casi malaugurati gli scenari sarebbero totalmente diversi: «Se un truffatore usa la tua carta di credito, la somma che dovrai pagare di tasca tua sarebbe più o meno 50 dollari. Ma la cifra potrebbe essere molto più alta (500 dollari) se la truffa è avvenuta via bancomat» spiega il conulente finanziario Sean McQuay. «Inoltre, se tu denunci un addebito non autorizzato sulla tua carta di credito, sarai immediatamente rimborsato. Con un bancomat la stessa operazione richiederebbe almeno 2 settimane, con il rischio di restare senza soldi sul conto» continua McQuay.

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2. E’ più facile ottenere un prestito

Sai cos’è? Sono una serie di parametri che se alti ti consentono di ottenere credito da una banca più agevolmente. Nel caso in cui tu voglia finanziare un grosso acquisto, come quello di una casa: «Le carte di credito ti daranno un punteggio più alto, mentre più basso se hai sempre usato il bancomat. Ed è legato al tempo, chi è possessore da più tempo di una carta di credito ha più possibilità di ricevere un “sì” dalla banca quando va a battere cassa» dichiara McQuay. Alcuni istituti finanziari fanno dipendere da questo aspetto ben il 15% della tua affidabilità creditizia.

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3. Ti piacciono i premi?

Un altro aspetto che il Time sottolinea è quello dei premi e dei vantaggi delle carte di credito. Un esempio? Alcune carte accreditano il 2% del valore degli acquisti che hai effettuato nei primi 6 mesi dall’emissione della carta. Altri servizi offrono 50 euro di voucher per ogni viaggio che effettui.

Consigli ai Millennials

Allora perché i Millennials continuano a preferire la carta di credito al bancomat? Secondo McQuay, «temono che usando la carta di credito spendano più soldi e vivano al di là delle loro possibilità. Ma è una paura spesso infondata. Si può possederne una, usufruire di tutti i vantaggi e non fare più spese del dovuto».

Approfondisci: Millennials, pochi soldi e non li danno alle banche. Ecco 63 startup fatte apposta per loro

14 Commenti a “3 buone ragioni per preferire la carta di credito al bancomat”

    • Inaltoasinistra

      Ciao, ho letto l’articolo. Daccordissimo sui problemi dei sistemi di pagamento, ma usare contanti per le transazioni online mi sembra molto complicato. Gestire flussi di contanti ha un costo, perché si abbasserebbero i costi con questo sistema? (eccetto il caso di vicinanza fisica fra le 2 parti). Oggi esiste una tecnologia che può risolvere tutti i problemi esposti nell’articolo (anche l’uso nei paesi in via di sviluppo, dove pochissime persone hanno un conto corrente o la carta di credito, ma quasi tutti hanno un cellulare): Bitcoin

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      • Giorgio Robino

        La moneta contante è anzitutto un sistema di “garanzia democratica” (finanziaria).

        Le carte di debito e di credito mi andrebbero benissimo se gli interessi fossero estremamente più bassi di quelli attuali (intollerabili per i piccoli commercianti).

        Il costo di una tecnologia di tracciamento del contante è infinitamente inferiore a quello della montagna di soldi che incassano banche ed issuers.
        la soluzione, per me è nella gestione di un sistema di tracciamento dove lo stato Italiano fa da authority, ma in fondo non è gradito qualsiasi sistema che tracci entrate ed uscite, perchè ci piace l’evasione fiscale
        😀

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        • Inaltoasinistra

          Per il passaggio di contanti di mano in mano serve una capillare presenta sul territorio, le Poste sarebbero perfette. Ma chi metterebbe a disposizione una rete così preziosa a basso costo facendo concorrenza ai servizi che loro stessi offrono (carte ricaricabili e conti correnti)? Per ogni passaggio di mano è necessaria una certa quantità di manodopera. L’ultima volta che ho usato il pagamento alla consegna mi è costato 6-7€ (sono passati almeno 10 anni).
          Ci sono altri modi per spostare i contanti senza far affidamento su grandi organizzazioni? Magari creare una rete sul modello della islamica hawala? (quella è basata su onore e fiducia, forse stiamo cercando qualcosa di diverso).
          Recentemente sono venuto a conoscenza del progetto Taler, che dovrebbe permettere alle banche di emettere moneta digitale (cioè verso x€ via bonifico ed ottengo x€ nel mio wallet digitale) che potrà essere trasferita gratuitamente, fornendo privacy ma allo stesso tempo permettendo agli stati controlli fiscali. Purtroppo non si capisce ancora come hanno intenzione di implementare la cosa.
          In ogni caso secondo me il futuro sarà solo digitale, abbiamo a disposizione crittografia e tecnologie p2p e ancora spostiamo dei gettoni falsificabili che rappresentano un valore che è virtualissimo?

          Rispondi
          • Giorgio Robino

            La rete dovrebbe metterla disposizione lo Stato Italiano (questa è la mia modesta opinione). Le Poste Italiane potrebbero essere, come ho accennato nell’articolo, il “braccio operativo”, che ha copertura del territorio.
            Lavorai ad un mio sistema: http://www.pagosaldo.com che permetterebbe in semplicità transazioni on-line ed in-store dove acquirente e compratore si possono incontrare fisicamente (chiamalo proximity ecommerce se vuoi); il mio è un modello più P2P di quello di Sardex (che mi garba!)

            Di Taler non sapevo.
            Sul blockchain io, che sono un ingegnere del software, non l’ho ancora capito, e se una cosa non la capisco in fondo, sono molto dubbioso 😀 e comunque rimane il problema “democratico”, che il cash in qualche modo,garantisce, immo.

          • Inaltoasinistra

            > Sul blockchain io, che sono un ingegnere del software, non l’ho ancora capito, e se una cosa non la capisco in fondo, sono molto dubbioso 😀
            La documentazione non manca :p
            Bitcoin è la prima soluzione decentralizzata al problema della doppia spesa. Bitcoin è formato da dei token scarsi (quindi di valore) e non duplicabili. Una rete p2p valida le transazioni, ogni transazione aggiunta alla blockchain è firmata con la chiave privata del proprietario dei bitcoin che si stanno spendendo, e verranno aggiunti al saldo della chiave pubblica del beneficiario.
            Le transazioni non sono censurabili, costano pochissimo e il libero mercato garantisce che saranno sempre concorrenziali. (Non servono autorizzazioni statali per diventare “validatore di transazioni” e guadagnare con il mining).
            I bitcoin vengono scambiati al prezzo definito dal mercato da privati e aziende.

            > rimane il problema “democratico”, che il cash in qualche modo,garantisce, immo.
            Bitcoin è ancora più democratico. Oltre a tutte le caratteristiche che offrono i contanti (libertà, privacy, non censurabilità) si aggiunge l’emissione senza organismo di controllo, nessuno ha il potere di inflazionare a piacere la moneta. Bitcoin è democratico anche perché nessuno ti obbliga ad usarlo, cosa che invece avviene con le altre monete.

          • Inaltoasinistra

            No ne hai idea ;D
            Fra qualche anno sarai costretto ad interessartene se lavorerai ancora in questo settore

          • Giorgio Robino

            sono in totale disaccordo (sul fatto che io “dovrò” occuparmene). Sono contro al bitcoin e forse anche al block-chain 😀 non riesco ad avere il tempo di argomentare qui (peraltro non vedo molto interesse nella discussione). good luck!

          • Inaltoasinistra

            Visto che non esiste blockchain senza Bitcoin mettiamo pure odio ovunque :’D Buona fortuna anche a te

  1. Inaltoasinistra

    Un’altra alternativa è il bitcoin: non si può “clonare”, non ti serve una banca (non parlate dei costi della carta di credito), su Purse.io puoi fare acquisti su Amazon con uno sconto che va dal 15 al 35% se sei disposto ad ottenere la merge qualche giorno dopo.

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