Arriva in Italia iZettle, il Pos low cost per smartphone (che più lo usi meno lo paghi)

Avere un Pos arriva a costare anche 550 euro al mese. Una startup svedese ha inventato un Pos e un’app che stanno rivoluzionando i pagamenti mobili (e che sta scalando in tutto il mondo)

Arrivano in Italia una app e un device che promettono di facilitare i mobile payment: si chiama iZettle e non servirà avere già un altro Pos per poterlo utilizzare. «A differenza degli altri Pos o card reader presenti sul mercato – raccontano i fondatori a Startupitalia – iZettle è gratuito, libero da costi fissi, senza soglie minime di transazioni». Inoltre, spiegano, «è qualcosa in più di un provider di pagamento». «Abbiamo un’app di punto vendita molto potente che permette di inviare ricevute elettroniche e un cloud con lo storico dei pagamenti e delle transazioni». Il nuovo sistema di pagamento è stato presentato a Milano il 3 novembre dal suo Ceo, lo svedese Jacob De Geer, che ha già lavorato per TradeDoubler e fondato altre 2 aziende: Ameibo, una piattaforma di acquisto e noleggio serie tv e Tre Konor Media, un’agenzia di comunicazione.

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Come nasce iZettle e cosa cambia dagli altri Pos

L’idea di fondare iZettle è nata perché De Geer voleva aiutare la moglie, che importava occhiali da sole e da vista, a incrementare le vendite durante le fiere e nei mercati. La piattaforma è stata attivata nel 2011 e ha come vantaggio «di non avere fee fissi e di una soglia minima di transazioni effettuate: viene applicato un tasso percentuale sulle transazioni basato sullo “smart rate”. Questo significa che più i clienti utilizzano iZettle per i loro pagamenti, più si abbassa il fee, che oscilla tra un massimo del 2,75% a un minimo pari all’1%».

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Non solo pagamenti ma anche piccoli prestiti

Gli utenti europei, inoltre, possono anche usufruire da qualche mese di iZettle Advance, una sistema di finanziamento per commercianti basato su anticipi sulle transazioni con carte di credito o debito. «Abbiamo elaborato un vero e proprio algoritmo di valutazione del rischio – spiegano dalla startup – che sulla base di dati relativi all’affidabilità del cliente e di elementi oggettivi predefiniti, è in grado di restituire in tempi rapidi una valutazione completa del rischio». E il limite temporale di restituzione del finanziamento è flessibile e correlato al rischio d’impresa.

140K di investimenti e 230 dipendenti, i numeri di iZettle

La startup ha chiusto già 4 round di investimento per un totale di circa 140 milioni di euro: tra gli investitori ci sono Intel Capital, American Express, MasterCard, Index Ventures e Banco Santander. Oggi iZettle è presente un 12 paesi e ha 230 dipendenti: in Europa cresce 3 volte l’anno, in Messico 5 volte mentre è il Brasile il mercato più fruttuoso, dove cresce di 40 volte ogni anno.

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Quanto costa tenere un Pos in Italia

Nonostante la legge di giugno 2014, i dati per il Pos in Italia non sono entusiasmanti. Per Confesercenti chi utilizzerà il Pos per circa 50mila euro di transazioni, tra costi di installazione, canoni e commissioni pagherà 1.700 euro l’anno. Per la Cgia di Mestre, poi, con 100mila euro di movimenti, il costo dovrebbe essere tra i 2.478 e 2.608 euro (a secondo che sia Pos semplice, Pos cordless o Gsm – con le detrazioni fiscali si arriva a 1.183 – 1.240 euro). Si deve considerare, inoltre, che ogni operazione costa 20 centesimi per la chiamata e la commissione bancaria si aggira al 2% rispetto all’importo transato. Infine, secondo uno studio di Federconsumatori, avere un Pos arriva a costare al commerciante anche 550 euro al mese.

Chiara Baldi
@chiarabaldi86

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