Le assicurazioni dentro gli smartphone (con la startup dell’ex Ceo di Apple)

Accordo fra Generali e Obi Worldphones di John Sculley per creare una piattaforma mobile di assicurazioni

Mettere gli utenti in condizione di gestire la propria assicurazione direttamente dallo smartphone, con tutto ciò che ne consegue in termini di usabilità e fidelizzazione e personalizzazione dell’offerta. È l’obiettivo di Generali, che ancora una volta si muove in direzione di una startup: dopo aver acquistato My Drive Solution, ha siglato un accordo con Obi Worldphones.

obi

 

Fondata dall’ex Ceo di Apple

La giovane impresa è stata co-fondata da John Sculley, ex Ceo di Apple, e ha l’obiettivo di operare nel settore dinamico e in veloce sviluppo della telefonia mobile in numerosi Paesi raggiungendo i giovani consumatori con dispositivi all’avanguardia a prezzi contenuti. I dispositivi Obi Worldphones – dotati di un sistema operativo Android – sono progettati da Ammunition, studio di San Francisco che è risultato al primo posto nel ranking 2015 di Fast Company delle 10 società più innovative al mondo nel campo del design. Sculley accarezza nuovamente, quindi, l’ossessione di Steve Jobs.

10 milioni di persone

“Grazie all’accordo Generali sfrutterà appieno le potenzialità del canale mobile,  raggiungendo fino a 20 mercati in rapida crescita entro il 2017; le app di Generali infatti saranno integrate nei nuovi Worldphones di Obi con l’obiettivo di raggiungere una base potenziale di consumatori di oltre 10 milioni di persone. Questo accordo innovativo con Obi Worldphones – ha commentato Giovanni Giuliani, group strategy and business development director di Generali – ci permetterà di offrire servizi di grande utilità ad un segmento di clienti di grande potenziale attraverso il loro strumento preferito: lo smartphone. Generali, attraverso la sua app, sarà presente nella schermata principale dei cellulari Obi, dando vita a una nuova forma di coinvolgimento con i clienti”.

Una piattaforma ad hoc

Le due realtà svilupperanno insieme una piattaforma assicurativa mobile basata su app “native”, integrate nel set-up standard dei cellulari, con l’obiettivo di coinvolgere i consumatori “attraverso l’offerta di servizi di grande utilità” direttamente nella pagina di accesso dei cellulari Obi Worldphones. Le applicazioni saranno sviluppate sulla base delle caratteristiche specifiche dei singoli Paesi e offerte ai clienti dei mercati in cui sia Generali sia Obi operano, a partire da Turchia, India, Indonesia, Vietnam, Filippine ed Emirati Arabi Uniti nel 2015 fino raggiungere 20 Paesi entro il 2017. Il target sono soprattutto i Paesi emergenti, perché la caratteristica degli Obi non è solo la volontà di renderli perfetti in ogni dettaglio, di essere belli ma quella del prezzo: questi sartphone costano al massimo 249 dollari.

La sfida con Xiaomi

Sculley è ambizioso e sicuramente lungimirante ma non è l’unico ad aver avuto questa idea, tra i concorrenti il principale è la Xiaomi l’azienda cinese famosa appunto per gli smartphone low cost. La partnership con Generali però è un unicum ed è molto interessante. Soprattutto per il Leone di Trieste che si trova in un contesto nuovo, naturalmente non per caso: la scelta è stata frutto di una politica commerciale rinnovata, fatta di una maggiore attenzione all’uso ampio ed efficiente dei dati e della tecnologia.

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