L’unione fa la forza: le banche italiane e il Whatsapp degli invii di denaro

Sei banche italiane hanno già adottato Jiffy, che permette di mandare denaro via chat. Ecco tutte le novità del servizio

Jiffy, il servizio di invio denaro via smartphone come se si trattasse di uno scambio di Whatsapp sviluppato da Sia per tutte le banche dell’area Sepa non smette di crescere e di raccogliere adesioni tra gli istituti italiani. A raccontarci le ultime novità ed evoluzioni Nicolò Romani, head of Innovation Lab di Sia.

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Jiffy è ormai il p2p delle banche italiane: quante hanno aderito?

Dopo Ubi Banca, che è stata la banca pilota che ha contribuito notevolmente alla nascita di Jiffy a luglio del 2014, i principali gruppi bancari Italiani hanno aderito al servizio. Alcuni sono già attivi (IntesaSanpaolo, Unicredit, Bnl, Cariparma, Widiba etc). Altri importanti gruppi attiveranno il servizio per i loro clienti entro ottobre 2015 (Mps, Che Banca!, Mediolaum, Bpm, Popolare di Sondrio etc). Entro l’anno o a inizio 2016 sarà attivo anche il Banco Posta.

Cosa distingue Jiffy dalle altre soluzioni? C’è in progetto di coinvolgere anche banche europee?

L’unicità di Jiffy credo che risieda in tre caratteristiche: è nato da subito, sotto la supervisione di Banca d’Italia, come un servizio europeo, rispondendo pienamente ai requisiti del regolatore europeo degli instant Payment ovvero ERPB. Le banche Italiane hanno capito che non era un pilota, un test, un possibile vicolo cieco, ma un progetto con solide fondamenta ed un solido futuro. È stato sviluppato a 4 mani con una banca (Ubi Banca) e questo ha permesso di semplificare al massimo le logiche di integrazione. Era pronto e disponibile al momento giusto. Essendo progetto europeo, Sia lo ha presentato a banche centrali comunitarie ì, ai regolatori e a quanti hanno ruoli rilevanti in Europa sul tema , oltre ovviamente, alla maggior parte dei gruppi bancari d’europa. L’interesse è molto alto e ci sono alcune iniziative in valutazione.

I rivali sono (già) tanti: Hype, Satispay. Anche colossi come Apple e Alipay stanno studiando delle soluzioni. Come guardate alla concorrenza?

Jiffy ha molti competitor, sia a livello italiano che europeo, sia nel settore bancario che da parte di altre industry quali ad esempio le grandi società digitali americane e asiatiche .La concorrenza fa bene al mercato e fa bene anche a noi, che siamo fra i pochi pretendenti al trovo europeo grazie, innanzitutto, a una buona sinergia con le banche. Quando un cliente aderisce a Jiffy, lo fa chiedendolo alla sua banca e utilizzando il suo attuale conto corrente. Hype e Satispay non hanno questa caratteristica. In secondo luogo il servizio è offerto dalla banca ed essa controlla tutta la catena del valore. Apple a Alipay riducono alle banche i margini di relazione col loro cliente. Parlando di sicurezza, difficilmente soluzioni non offerte dalle banche (es Applepay, Alipay, etc) possono avere la sicurezza di un servizio bancario. C’è poi il discorso della semplicità: jiffy è strutturalmente molto semplice. Ogni banca comunque definisce in autonomia l’esperienza d’uso ed è molto interessate notare come queste siano ampiamente diversificate, pur utilizzando le banche gli sessi “elementi di base” offerti dal servizio di Sia La partita competitiva sarà fortissima anche sull’aspetto dei costi e sulla capacità di sviluppare velocemente il P2B (pagamenti verso merchant) e il P2G (pagamenti verso la pubblica amministrazione). La prima sfida la indirizziamo entro la fine dell’anno.

Quali sono i vostri rapporti con il mondo delle startup Fintech? Pensa davvero che sia in corso una rivoluzione nel mondo finanziario e bancario?

Le relazione con le startup Fintech per Sia è ancora allo stato primordiale. È però una relazione che crescerà molto velocemente, anche se crescerà all’interno della nostra sfida. Sia ha deciso di giocare sull’innovazione non “contro” le banche ma a supporto di esse. Anche le statrup ci aiuteranno a far correre di più il settore bancario e a fronteggiare con più coraggio la trasformazione in corso. Come? Lo vedrete nei prossimi mesi

Oltre a Jiffy su cosa state lavorando?

Le direttrici sono: soluzioni integrate per pagamenti in prossimità, soluzioni end to end per la gestione del couponing e per lo sviluppo delle Smart City sono tre ambiti di fortissimo interesse su cui stiamo investendo molto. Da ultimo un tema molto caldo, che stiamo monitorando con attenzione è quello delle monete virtuali.

 

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