Gabriele Madala

Lug 22, 2015

Niente Apple Pay, siamo inglesi: la Oyster si prende gioco dei pagamenti della Mela

Lo sbarco di Apple Pay nel Regno Unito è stato accolto dai consigli della Transport for London, che invita a continuare a usare la Oyster

Uomo avvisato mezzo salvato.  Deve essere il detto al quale hanno pensato i dirigenti dell’agenzia che gestisce i trasporti pubblici di Londra (Transport for London) quando, vedendo sbarcare nel Regno Unito Apple Pay, hanno deciso di mettere in guardia tutti i loro utenti nei confronti della nuova tecnologia made in Cupertino.

article-2558312-1B77041C00000578-37_634x396

Usare un iPhone o un Apple Watch per pagare la corsa in metropolitana potrebbe causare lo spiacevole disagio di rimanere chiusi dietro un tornello e di vedersi comminare una bella multa. Se la batteria del device si scarica mentre si viaggia nella carrozza di un treno questo è lo scenario più plausibile. Anche se la Transport for London ha messo appositi cartelli all’ingresso della metro per indicare la possibilità di pagare la corsa con l’Apple Pay, la carta Oyster resta comunque la soluzione migliore per chi vuole viaggiare sui mezzi pubblici della città. Per l’agenzia, se si ha intenzione di trascorrere le vacanze o anche solo un fine settimana in quel di Londra, conviene, come indicato sul loro sito, prenotare online la carta ricaricabile che gli stessi londinesi usano come abbonamento e che si può ordinare online e ricevere, tramite posta, a casa. I problemi del servizio Apple, arrivato nel Regno Unito lo scorso 14 luglio con l’abilitazione del sistema di pagamento Nfc introdotto lo scorso anno con il lancio di iPhone 6 e iphone 6 plus, sembrano però più di uno. Oltre al fatto che col la Oyster card il pagamento viene processato decisamente più velocemente ci sono alcuni problemi di lettura.

Le multe sono dietro l’angolo

Lo schermo del dispositivo, come la carta, vanno infatti “obliterati” sulla placchetta del tornello metropolitano sia all’entrata che all’uscita dell’underground. Nel caso in cui la batteria di smartphone o Apple Watch si scaricasse, al pendolare potrebbe essere addebitata, non “obliterando” all’uscita, una tariffa maggiorata, per non parlare delle potenziali sanzioni. Inoltre, nel caso in cui un controllore della metro volesse accertare la validità del biglietto sullo smartphone apple o sull’orologio potrebbe non essere in grado di certificare l’avvenuto pagamento ed ecco arrivare un’altra multa.

Le code

La compagnia che gestisce i trasporti pubblici mette poi in allerta gli stranieri che nella City ci vanno in vacanza perché pagando con il proprio dispositivo, e soprattutto utilizzando una valuta diversa dalla sterlina, potrebbe venire applicata una commissione sul cambio. Altro aspetto da non sottovalutare: le code. Chi nella vita è stato almeno una volta nei sotterranei della città dei double decker bus, e ha usato la metropolitana per spostarsi, avrà  sicuramente notato la gigantesca quantità di persone che ogni giorno si muovono freneticamente tra corridoi e scale mobili sotterranei. Giusto per farsi un’idea: nella metropolitana più antica del mondo viaggiano, ogni giorni, qualcosa come 4 milioni di passeggeri. Ed è abbastanza semplice capire come un eventuale mal funzionamento del proprio dispositivo al tornello, o il tempo perso per selezionare l’applicazione giusta e far riconoscere la propria impronta digitale all’iphone, potrebbero causare una coda piuttosto lunga con il rischio di irritare, e non poco, i pendolari meno pazienti.