Pagamenti e messaggistica sono sempre più vicini: l’italiana SimplyMobile fattura già 12 milioni

SimplyMobile ha anticipato il passaggio di David Marcus da Paypal a Facebook portando Whatsapp e Skype sul suo servizio di mobile banking.

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SimplyMobile è l’applicazione che sta rivoluzionando il mobile banking, ed è tutta italiana. Nata nel 1992, ha il quartiere generale a Bari e sedi a Roma e Milano, ma anche a Parigi e a Londra. Il team iniziale contava cinque persone, oggi ha 150 dipendenti. Altro indicatore del successo è quel fatturato da 12,2 milioni di euro che in gran parte viene reinvestito nella ricerca. Perché l’innovazione non si ferma mai e le opportunità in ambito mobile sono ancora tutte da scoprire e sfruttare.

L’Italia è un mercato particolarmente stimolante per il settore: è più ricettivo di quello estero, e vedrà il superamento dell’internet banking da parte del mobile entro un anno. Ecco perché proprio in Italia SimplyMobile si pone obiettivi ambiziosi. Pubblicata il 20 maggio sui negozi di app di Apple, Google e BlackBerry è già utilizzata da 30mila persone ma Auriga (azienda attiva da 20 anni nell’ambito bancario che la ha prodotta), si prefigge lo scopo di arrivare al milione di utenze, numero potenzialmente raggiungibile in base ai correntisti degli istituti di credito clienti di Auriga tra i quali Banca Intesa, Cariparma, Poste, ICCREA e CartaSì.

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Ma di cosa stiamo parlando esattamente? L’app di SimplyMobile ridisegna, migliorandolo, il rapporto tra azienda e clienti e la facilità d’uso del mobile banking grazie all’uso dei servizi di instant messaging offerti da WhatsApp e da Skype. “Abbiamo scelto WhatsApp per la sua larga diffusione in Italia e ne abbiamo fatto uno strumento utile per i correntisti; così i customer-care possono rispondere in tempo reale alle domande e vengono segnalati in tempo reale accrediti e addebiti”. Sono le parole di Vincenzo Fiore, Ceo di Auriga, che riconosce l’immenso potenziale di un sistema “business to customer” che fa leva sulla messaggistica istantanea che in questo caso viene proposto ale banche ma che presenta un modello adattabile a qualsiasi realtà aziendale. E già si esplorano ambiti di applicazioni diversi e funzionalità aggiuntive di sicuro impatto, come la possibilità di pagare un bollettino postale premarcato via dispositivo mobile, in tutta comodità e in modo quasi istantaneo. Basterà fotografare il codice datamatrix stampato sul bollettino con la fotocamere del proprio smartphone o tablet per vedere i principali campi del bollettino on-line compilati automaticamente, e procedere subito al pagamento.

La messaggistica istantanea e i pagamenti via mobile sembrano sempre più mondi destinati a convergere. Indizi in tal senso si registrano a livello globale dove alla notizia della acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook per 19 miliardi di dollari è seguita la notizia del passaggio di David Marcus, ex presidente PayPal, proprio alla guida della messaggistica di Facebook. Il social network ha, fra l’altro, recentemente annunciato il lancio di Slingshot, una nuova app di messaggistica istantanea con funzionalità similari a Snapchat. La direzione in cui si sta andando dunque è quella di una evoluzione della moneta e di un suo futuro sempre più legato alla messaggistica e alla sua ormai prossima capacità di fungere come strumento per trasferire denaro.

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