Una startup fa l’exit, a un’altra startup. Perché Domec ha comprato Spotonway

A 6 mesi dal round da 1,6 milioni, Domec acquisisce Spotonway: nasce il primo operatore dei programmi fedeltà digitali. E si consolida un nuovo asset del fintech italiano

Domec, startup fintech attiva nel mercato delle carte prepaid, della loyalty e del customer engagement, ha perfezionato l’acquisizione di un’altra startup, Spotonway, anch’essa attiva nei programmi fedeltà (digitali), con un buon successo di pubblico nell’ultimo anno di attività. Non è stato diffuso l’ammontare totale dell’operazione.

banco

Spotonway è il frutto della creatività e della conoscenza “on the field” di Paky Michele Russo, startupper seriale con già diverse esperienze a livello internazionale (già founder & CEO di yesticket.it e wukumpra.it, consulente marketing per Groupon Thailand, International Business Developer per Rocket Internet e Head of Social Media Marketing per Lazada Thailand, società acquisita dal gigante cinese Alibaba per un valore attorno al miliardo di dollari), di Romolo Romeo (anche lui founder & COO di wukumpra.it e imprenditore in diverse aziende internazionali) e di Alessandro Ranaldi (P&G, A.T. Kearney, Ernst & Young).

Cos’é Spotonway

Spotonway è un innovativo programma fedeltà digitale che consente di conoscere e fidelizzare i clienti che entrano in negozio, in maniera semplice e immediata: l’esercente viene dotato di tablet, il cliente entra nel negozio e prende la carta Spotonway o scarica l’applicazione mobile (Android/iOS), quindi consuma o acquista, poi passa il codice QR della propria carta Spotonway o dell’applicazione mobile davanti la fotocamera del tablet accumulando quindi punti o riscattando immediatamente il proprio “premio”.

Come funziona

Un sistema semplice e pratico da usare. La registrazione è veloce, i clienti devono soltanto inserire la loro email. Non ci sono le classiche schede da compilare dei vecchi programmi fedeltà. L’esercente decide quali premi inserire e può cambiarli quando vuole.

Il negoziante può accedere ad un pannello di controllo e vedere in tempo reale i dati sul comportamento della sua clientela, per capire se il programma è efficace. Ha inoltre accesso a informazioni demografiche e di attività del singolo cliente e può, grazie alle informazioni acquisite sulla propria clientela, lanciare specifiche campagne marketing, ad esempio in occasione dei compleanni dei suoi clienti, di offerte, di eventi. Queste campagne aiutano a mantenere fedeli i clienti e a riattivare coloro che non si recano in negozio da tempo, o anche a cercare nuovi clienti “locali”.

Anche lato cliente ci sono diversi vantaggi, ad esempio la possibilità di poter usare un’unica carta fedeltà o applicazione mobile per partecipare ai programmi fedeltà di tutti gli esercenti affiliati a Spotonway e non ha più bisogno di portare con sé innumerevoli carte.

antonio-sorrentino-domec

Cos’é e e cosa fa Domec

Fondata 2 anni fa in Campania, Domec cura la piattaforma software che sta dietro carte fedeltà, coupon, closed loop e sistemi privativi di pagamento, ovvero tutti quelle forme di pagamento alternative a contanti, bancomat, carta di credito e bonifico. Lavora con grandi aziende italiane come Eataly, Autogrill e Italo.

Lo scorso maggio la startup fondata e guidata da Antonio Sorrentino ha chiuso un round A da 1,6 milioni, al quale hanno partecipato il fondo di Venture Capital di Sviluppo Basilicata e un gruppo di investitori italiani ed esteri.

Perché Domec ha comprato Spotonway

Per il Ceo di Domec l’acquisizione di Spotonway «è strategica per il nostro programma di crescita in quanto arricchirà il nostro portfolio di servizi a valore aggiunto per le aziende. La semplicità d’uso e la velocità nell’acquisizione di dati sono driver importanti del successo di questo ecosistema digitale».

paky-russo

«L’operazione – aggiunge il Ceo di Spotonway, Paky Russo – comporta forti sinergie di prodotto nell’offerta dei servizi a valore aggiunto in ambito fidelizzazione e pagamenti, sia per i piccoli esercenti locali che per i marchi più grandi. In particolare, la possibilità di poter far leva su un ampio database utenti profilato rappresenta un importante asset per creare alto valore aggiunto in futuro. Alla base di tutto, c’è l’unione delle competenze dei due team, entrambi affiatati e ambiziosi».

Emanuela Perinetti
@manuperinetti

A colloquio con gli insegnanti via Skype, l’idea di un Liceo Classico di Cosenza

Il dirigente scolastico Antonio Iaconianni spiega a StartupItalia! i dettagli di questa iniziativa che punta a modernizzare il liceo classico Telesio. E semplificare il rapporto tra famiglie e scuola sfruttando la tecnologia