Zio Warren mette 900 milioni su Apple e prepara l’assalto a Yahoo

Non più solo old economy. Warren Buffet, l’investitore più famoso al mondo, inizia a mettere tantissimi soldi anche sul tech. Apple ringrazia, e forse presto anche Yahoo

Berkshire Hathaway, la holding degli investimenti che fa capo a Warren Buffett, ha acquistato 9,8 milioni di azioni di Apple. Anche se con l’investimento su IBM le cose poi stiano andando così bene, il terzo uomo più ricco del mondo (66,6 miliardi di dollari, per Forbes) decide di tornare a scommettere sul tech.

Berkshire Hathaway Chairman Warren Buffett Interview

Buffett risolleva le sorti di Apple

La cifra spesa è di 900 milioni di dollari, il più grosso investimento del portfolio di Buffett che vale 129 miliardi di dollari. La mossa di Buffett arriva in un momento non felice per l’azienda di Cupertino, il cui valore delle azioni negli ultimi tempi era calato del 15% (ne parliamo qui). Dopo la notizia dell’investimento di Buffet le azioni Apple sono cresciute del 4%.

Il miliardario di Omaha (Nebraska) non ha mai creduto negli investimenti sul tech: «Sono quelli più complessi da valutare. È più facile per me immaginare quello che sarà il valore di Coca-Cola tra 10 anni e non quello di Google o Facebook» ha dichiarato a chi gli chiedeva in passato perché non avesse puntato sul digitale. Anche se un’eccezione l’aveva già fatta: IBM nel 2011 di cui detiene oggi 81,2 milioni di azioni. Purtroppo, però, le cose non sono andate molto bene lo scorso anno.

I soldi su Ibm e la tentazione: prendersi Yahoo

La multinazionale informatica vale oggi circa il 10% della sua holding, ma nel 2015 l’investimento ha portato più dolori che gioie. A fine 2015 la differenza tra il costo di acquisto (13,8 miliardi) e il valore di mercato (11,1 miliardi) è negativa di oltre 2,6 miliardi di dollari. Insomma, la new economy non ha portato fortuna lo scorso anno per Buffett che, tuttavia, vuole riprovarci. Oltre ad Apple, Buffett starebbe pensando anche di acquistare Yahoo!, colosso che non è riuscito a risollevare le sue sorti negli anni. Secondo la CNBC  l’imprenditore guida un consorzio che sta provando a rilevare gli asset di Yahoo! sull’online. E quest’operazione, se andasse in porto, confermerebbe la filosofia dell’investitore, il value investing, cioè la ricerca di titoli sottovalutati da comprare e tenere per lunghissimi periodi. Titoli sottovalutati con un grande bacino di utenti, come nel caso di Yahoo!.

Leggi anche: Così Yahoo rischia di sparire

La old economy, il terreno di Buffett

Wells Fargo, Coca-Cola, American Express, Goldman Sachs, Procter&Gamble, Sanofi, sono svariati i campi nei quali ha fatto fortuna l’oracolo di Omaha, così è stato ribattezzato per la sua capacità di tramutare in oro tutto quello che tocca.

A differenza di tante storie di imprenditori della old economy, non è nato in una famiglia con poca disponibilità economica o ha abbandonato gli studi. Il padre, Howard, era un esponente del Congresso degli Stati Uniti e fa studiare il figlio nelle scuole più prestigiose, come la Columbia Business School. Proprio qui Warren conosce Benjamin Graham, economista e imprenditore statunitense, già suo idolo da ragazzo che cambia la sua vita. Inizia a lavorare presso la Graham-Newman Corp, di proprietà di Graham, il primo hedge fund della storia per molti. Il docente imprenditore va in pensione e chiede a Warren di diventare socio, ma lui rifiuta per ritirarsi nella sua città natale con i 127 mila dollari che ha maturato.

warren buffett benjamin graham

Warren Buffett da giovane (a sinistra). Nella foto accanto, Benjamin Graham

I primi passi verso la costruzione di un impero

Ma a Ohama si sparge la voce della sua abilità finanziaria, diventa in poco tempo l’oracolo e familiari e amici gli chiedono di investire i loro soldi: «Non avevo un lavoro, non pensavo di creare una società, ma non avevo alcuna preoccupazione fintanto che potevo operare da solo. Certamente non volevo mettermi a consigliare azioni alla gente ma alcune persone conoscendomi vennero comunque a chiedermi dei consigli di investimento.  Risposi che non intendevo fornire consigli ma avrei creato una società a cui potevano aderire. Diverse persone, inclusi parenti, aderirono. Questo fu l’inizio, molto casuale» ha dichiarato in un’intervista a Forbes dove racconta come è partito per creare la Berkshire Hathaway, una holding cresciuta di investimento in investimento fino a raggiungere un fatturato di 255 miliardi di dollari nel 2015.

Giancarlo Donadio
@giancarlodonad1

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