Hands Free, per pagare basta dire “pago con Google”. I primi test nei McDonald’s

Google lancia un nuovo servizio di pagamento con riconoscimento facciale, dove paghi anche se hai il telefono in tasca. Ecco come funziona

Si chiama Hands Free, ed è il nuovo metodo di pagamento che Google sta già sperimentando in alcuni ristoranti di San Francisco, come i McDonald’s. Il nome del progetto dice già tutto: il sistema di pagamento, infatti non richiede l’uso delle mani né alcuna interazione con contanti, carte o (ed è questa la vera novità) con il proprio smartphone. Per completare la transazione sarà sufficiente pronunciare la frase “I’ll pay with Google”.

google-hands-free

Come funziona Google Hands Free

Anche se dietro c’è tutt’altro che una magia. Il pagamento infatti è reso possibile da una semplice associazione tra l’applicazione, una carta di pagamento (debito o credito) e la fotografia dell’utente. La carta viene associata al momento di download dell’applicazione disponibile per Android (4.2 Jelly Bean e versioni successive) e iOS (iPhone 4S e successivi). Il sistema ha enormi  potenzialità dal momento che non è rivolto esclusivamente ai possessori di un Android, ma a tutti coloro che hanno uno smartphone.

La tecnologia che rende possibile il pagamento è invece il Bluetooth o il WiFi che si interfaccia con la posizione del cassiere consentendo di verificare che il volto della persona che sta pagando corrisponda all’immagine caricata. Totalmente diverso dunque da Android Pay, riservato per l’appunto ai soli possessori di tale sistema operativo e che utilizza la tecnologia di prossimità del Near Field Communication (NFC).

Guarda il video

[iframe id=”https://www.youtube.com/embed/Qxet1VdpOQ4″]

Sicurezzza e privacy

Molti utenti hanno già sollevato problematiche sulla  sicurezza ma al riguardo Google stessa ha rassicurato sul fatto di poter garantire un sistema di protezione aggiuntivo, in particolare una videocamera specifica per il riconoscimento facciale. Come specificato sul sito ufficiale sarà il computer a procedere all’identificazione: una volta che il cliente avrà affermato di voler pagare con il metodo Hands Free gli verrà scattata una foto.

La tutela della privacy rimarrà uno dei capisaldi dell’offerta di Big G. La foto acquisita, infatti, viene immediatamente cancellata appena la transazione è stata effettuata e tutti i dati relativi alla carta di credito non verranno forniti al negoziante che avrà soltanto la possibilità di confermare o rifiutare il pagamento.

Emanuela Perinetti
@manuperinetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare anche

Mastercard permetterà di pagare con un selfie, anche in Italia

Il leader delle carte di credito ha finito la prima fase di sperimentazione in Olanda: il 92% di chi ha provato la novità di Mastercard la preferisce al pin

Impronte digitali, voce e iride: la password siamo noi. La biometria, spiegata.

007 e Matrix sono arrivati in banca. Il riconoscimento dell’iride e altri strumenti di autenticazione e riconoscimento forniti dalla biometria sono già realtà. Abbiamo fatto un salto nel futuro: vi diciamo cosa c’è

Un box di delizie e un kit per la ricetta. L’ecommerce Caciocavallo Impiccato

Dal kit basic a quello gourmet, c’è tutto l’occorrente per preparare il caciocavallo impiccato, inclusa l’asta brevettata per tenerlo sopra una fonte di calore. Prevista a breve anche una rete di Street Food e un carrello-cucina per i ristoranti. Il progetto di Saverio Mancino nei dettagli

Allarme mondiale: il ransomware Petya dilaga bloccando trasporti, centrali elettriche e perfino Chernobyl

L’attacco, forse condotto con “Petrwap” una variante del virus Petya, già nota agli esperti, attacca le macchine Windows. Come già accaduto con Wannacry, anche in questo caso il ransomware utilizza l’exploit EternalBlue rubato alla NSA