Redazione

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Feb 25, 2016

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Feb 25, 2016

La primavera nera dell’eCommerce: Cuponation (Rocket Internet) prevede un crollo del 30%

Tengono fashion, travel e beaty, per il resto sarà una primavera magra per l'eCommerce in Italia. E nel 2016, secondo gli scenari, leggeremo molto: +150% sulle vendite online dei libri

Nel 2015 l’eCommerce in Italia è cresciuto del 16%, ma in primavera gli ordini effettuati online scenderanno del 30% rispetto allo shopping natalizio. Lo dice un’analisi della startup di couponing online Cuponation (gruppo Rocket Internet), che fa anche una stima di quali saranno i settori che venderanno di più online nei prossimi mesi.

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Viaggi e moda non frenano, anzi crescono

Tengono il fashion (+19%), che ha visto incrementare le vendite online pari al 4-6% in occasione del Black Friday, e il beauty (+17%), ma i mesi di marzo e aprile sono quelli dove in molti sceglierannno con anticipo mete e viaggi delle prossime vacanze estive. D’altronde la comodità e la convenienza della prenotazione online sono fattori da non sottovalutare. I tempi in cui bisognava necessariamente recarsi in agenzia per prenotare la propria vacanza sono mutati a favore della possibilità di organizzare un viaggio fai da te, facendosi ispirare dalle recensioni e dai consigli che si possono trovare facilmente in rete. Il comparto travel, infatti registra un +19%.

Cosa compreremo online nel 2016

La stessa Couponation ha realizzato lo scorso mese un’analisi sui possibili scenari e trend dell’eCommerce in Italia nel 2016: secondo i dati della startup questo sarà l’anno del sorpasso degli acquisti online di prodotti sui servizi. Acquistare via internet beni e prodotti di uso quotidiano, come alimentari, abbigliamento o biancheria per la casa diventerà un gesto sempre più consueto, grazie alle nuove piattaforme e servizi di eCommerce.

I numeri dell’ultimo anno indicano che l’utilizzo dei coupon sconto online per l’acquisto di prodotti è cresciuto del 30% nel 2015 e l’acquisto di alcune categorie merceologiche è più che raddoppiato, come nel caso dei libri (+150% rispetto all’anno precedente).