Perché la storiella che ti rubano soldi dal bancomat col contactless è una bufala

“Trovatemi un ladro così scemo da farsi tracciare”. Questo post spiega perché i furti di denaro con i dispositivi contactless sono praticamente impossibili

No, “fregarti i soldi sul treno con il Contactless” non è così facile come pensa chi ha scritto questo articolo su Libero (che a sua volta aveva ripreso la “notizia” da uno dei quotidiani inglesi che l’avevano pubblicata per primi). Quella che ha fatto il giro di molte bacheche nelle ultime ore è solo una bufala. Non basta infatti andare in giro su autobus e metropolitane con un lettore contctless in mano (più o meno nascosto) per truffare gli ignari passeggeri.

contactless-foto-metro

Per pagare col contactless bisogna stare vicinissimi al Pos

Prima di tutto, come ha spiegato il sito Bufale.net, ci sarebbero diversi impedimenti, tra cui la crittografia e la necessità di una determinata vicinanza:

Il raggio della trasmissione NFC è breve, inferiore ai 3 cm, per cui per il furto c’è un primo impedimento fisico. Il lettore, in sostanza, dovrebbe essere collocato nelle immediatissime vicinanze della tessera, operazione che non passa certo inosservata.

“Trovatemi un ladro così scemo da farsi tracciare”

Sul punto è intervenuto anche il deputato Sergio Boccadutri, che dalla sua bacheca Facebook ha spiegato che “i pagamenti contactless sono possibili solo fino a 25 euro”, quindi per importi superiori è comunque necessario un pin. Inoltre, lo stesso Boccadutri ha sfidato chiunque “a trovare un ladro interessato a tracciare il suo furto. In questi casi, senza voler arrivare alla verifica della fonte, basterebbe attenersi al comune buon senso. La persona ritratta nella foto, con tanto di guanti da lavoro, probabilmente non è altri che un idraulico che si è adeguato alla normativa sul l’obbligo dei Pos”.

Infine, il parlamentare ha ricordato che le normative in vigore in Ue prevedono la massima tutela a difesa del consumatore in caso di transazioni fraudolente e che le tecnologie di sicurezza sono tali che in Italia le frodi non arrivano che allo 0,019% sul totale delle transazioni.

In 3 anni 8 miliardi passeranno dal contactless

Last but not least, ricordiamo che il mercato del contactless è in grande crescita: solo nel 2015 il valore del transato ha toccato i 700 milioni, ma si pensa che potrebbero arrivare a 6-8 miliardi nei prossimi 3 anni.

Mariachiara Furlò
@mariachiarafur

  • Pascal

    NFC si può potenziare aumentando di gran lunga il raggio, già provato in USA e facilmente replicabile. L’antenna nei POS teoricamente potrebbe arrivare a 20cm un’antenna non compatta escludendo altri fattori potrebbe arrivare a10mt Il motivo non è rubare soldi al ‘contatto’ ma copiare i dati della carta di credito per clonarla. L’apparecchiatura per fare tutto ció sta comodamente in una piccola valigetta per notebook. Il rischio maggiore sono gli smartphone in modo particolare gli Android. Il Play Store di google è noto per lasciare molta libertà agli sviluppatori. Chi tra questi ha intenzioni malevoli non avrà difficoltà a creare APP in grado di attivare NFC all’insaputa dell’utente che crede di aver scaricato un simpatico passatempo o qualsiasi altra applicazione all’apparenza innoqua. Soprattutto dopo l’ultimo aggiornamento Android. Nel caso quindi che lo smartphone si dovesse trovare vicino alla nostra carta di credito l’app potrebbe essere in grado di leggere i dati della carta. Non a caso aziende come Samsonite hanno in commercio tantissimi articoli provvisti di schermatura.

  • Alberto Facchin

    Sarà una mia “fissa”, solo carte ricaricabili per i pagamenti elettronici o sul web. La carta di credito associata ad un conto corrente solo in esercizi con un recapito fisico. Oggi alcune banche offrono, anche per chi si reca in paesi a rischio, pre pagate con plafond di tutto rispetto.

  • Al

    Primo: se sua maestà il parlamentare in questione scendesse dalla sua auto blu e si umiliasse a prendere un comune mezzo pubblico nell’ora di punta, saprebbe che la distanza non sarebbe un problema. Sono sicuro però che non lo farà per non sguarcire i suoi abiti firmati.
    Secondo: se per sua maestà il parlamentare in questione 25 euro (50000 lire) non valgono nulla, si abbassasse lo stipendio a 400 euro mese, rifiutando tutte le convenzioni e i favori che riceve, pagando bollette, ecc.
    Terzo: Alberto Facchin, qui si parla anche di bancomat se ho capito bene. Il mio bancoposta è abilitato al contactless e, se ho capito bene, fino a 25 euro non serve il pin.
    Quarto: comunque tutte chiacchiere. Per noi maschietti basta mettere il portafogli nelle tasche davanti del pantalone e si risolvono tutti i problemi.

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