Ok ai micropagamenti: potremo usare carte o bancomat anche per il caffé (e multe a chi non li accetta)

Scatta l’obbligo per i commercianti di accettare pagamenti con le carte anche sotto i 30 euro. Ecco cosa prevede l’emendamento sui micropagamenti appena approvato alla Camera

Bancomat e carte di credito potranno essere usate anche per pagare un caffè o un giornale: dal 1° luglio 2016 scatta l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare la moneta digitale anche per importi minimi, cancellando il tetto di 30 euro previsto fino ad oggi.

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Le 3 novità dei micropagamenti con le carte

L’emendamento alla legge di Stabilità approvato oggi dalla Camera si fonda su 3 elementi di novità:

1. la possibilità di utilizzo di carte di credito o debito senza alcun limite;

2. sanzioni per chi ostacola l’effettiva libertà del consumatore di scegliere come pagare;

3. revisione di commissioni interbancarie ulteriormente ridotte sotto i 5 euro per incentivare l’uso quotidiano degli strumenti di pagamento digitali.

Il Pos è ancora troppo caro

Molti commercianti reputano troppo elevato il costo del Pos, e poi c’è il problema delle commissioni, che, sempre secondo i retailer, incidono significativamente sui guadagni e che rappresentano la principale motivazione per chi gestisce attività che prevedono acquisti di piccolo o piccolissimo taglio (come bar, edicole, panifici).

67 miliardi per il mobile payment

Il mercato dei mobile payment vale 67 miliardi di dollari di vendite nel 2015, secondo Forrester Research.

 

 

 

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