Sui pagamenti p2p facciamo scuola anche alle banche tedesche. La scalata di Jiffy

Lo descrivono come il Whatsapp dei pagamenti p2p e lo usano già l’80% delle banche italiane. Adesso Jiffy lancia dalla Germania la scalta all’Europa e ai suoi 400 milioni di correntisti

Jiffy, il servizio di trasferimenti di denaro peer to peer tramite smartphone sviluppato in Italia (dove opera con 50 banche), inizia la scalata al mercato europeo dei pagamenti (area SEPA). Lo fa partendo dalla Germania, uno dei paesi più all’avanguardia del momento sul mobile banking, ma nel quale non c’è ancora alcuna soluzione univoca per i pagamenti p2p.

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Cos’è e come funziona Jiffy

Jiffy funziona con un meccanismo semplice che lo rende una sorta di WhatsApp dei pagamenti veicolato attraverso le app di mobile banking. Per ciascuna banca infatti Jiffy è disponibile in white label, e questo offre agli istituti bancari la massima possibilità di customizzazione seppur iscritta nell’arco di una esperienza utente uniforme che consente di selezionare dalla propria rubrica di contatti il ricevente del pagamento, di inserire l’importo da trasferirgli e di inviarglielo così all’istante.

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Da Francoforte parte la scalata all’Europa

Di fatto l’azienda italiana candida il suo Jiffy come soluzione europea delle banche per questa tipologia di trasferimenti essendo perfettamente aderente ai requisiti dell’European Retail Payment Board (ERPB) che da tempo sono alla ricerca di una soluzione univoca e di sistema per gli instant payments europeo che possa automaticamente, basandosi sull’infrastruttura esistente, rendere disponibili i trasferimenti di denaro tra gli oltre 400 milioni di europei ad oggi in possesso di un conto corrente presso una delle banche d’Europa.

Jiffy-SIA

L’apertura di Jiffy al mercato tedesco, annunciata un mese fa all’Euro Finance Week di Francoforte, è un primo passo e fa ben sperare per la scalabilità europea di un’innovazione made in Italy.  Un’innovazione che, al momento, si è imposta di faatto come lo standard del settore bancario nei trasferimenti di denaro p2p tra persone e che nel nostro mercato non cesserà di evolvere il prodotto.

Col p2p si fanno anche donazioni all’Airc

Come ha sottolineato durante la conferenza di Francoforte, Cristina Astore, Head of SIA North West Europe, infatti da qualche settimana è possibile inviare donazioni benefiche attraverso Jiffy (ad esempio all’AIRC, Associazione Italiana Ricerca contro il Cancro, uno degli istituti che ha aderito) e tra non molto sarà disponibile il servizio di pagamento per gli small business (p2b).

Emanuela Perinetti
@manuperinetti

 

Scheda: Jiffy visto da vicino

Jiffy consente di inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone ai propri contatti, semplicemente associando l’Iban al numero di telefono. Il funzionamento è semplice: dopo la registrazione attraverso il portale di home banking che permette di collegare il numero di cellulare al conto corrente, è sufficiente scaricare l’app della banca e accedere con le proprie credenziali. A questo punto si seleziona il destinatario dalla rubrica, si inserisce l’importo, un eventuale messaggio di testo e si completa l’operazione di invio. La vera rivoluzione è data dalla immediata disponibilità dei fondi sul conto corrente o sulla carta conto. E se il beneficiario non è ancora registrato a Jiffy è possibile invitarlo.

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