Cashless, in Europa e Stati Uniti pronti a vivere senza contanti. Ma privacy e sicurezza frenano

Secondo l’ING’s International Survey Mobile Banking 2017 più di 2/3 dei consumatori europei e americani sarebbero pronti al cashless. In Turchia, Italia e Polonia più del 40% ha dichiarato di essere pronto a farlo

Turchia, Italia e Polonia i paesi più convinti a vivere senza contanti (il 40% si è espresso in questo senso). Inglesi, olandesi e australiani sarebbero più riluttanti ad abbandonare monete di carta e non. E’ quanto risulta dall’analisi di ING (più esattamente l’ING’s International Survey Mobile Banking 2017), citata da Quartz. Secondo i dati dell’analisi della banca olandese (coinvolte 15 mila persone di 15 paesi), più di un terzo dei consumatori in Europa e in America sarebbe pronto al cashless se potesse scegliere. Ma i dati non dicono solo questo.

cashless

Contante sì, ma per i piccoli pagamenti

Secondo la ricerca di ING, il cashless è una realtà già per molti: il 34% degli americani e il 21% degli europei sostengono di pagare di rado e in alcuni casi mai con denaro contante. Tre quarti degli intervistati dicono che utilizzeranno meno banconote e monete nel prossimo anno. Non sorprende che gli intervistati più giovani siano più desiderosi di eliminare i contanti rispetto ai più anziani. Però la maggior parte delle persone continua a servirsi di denaro contante: circa il 60% degli americani e l’80% degli europei hanno dichiarato a ING che avevano utilizzato contanti negli ultimi tre giorni, principalmente per piccoli pagamenti come il cibo, i taxi e il trasporto pubblico. Inoltre, circa tre quarti degli americani e degli europei hanno dichiarato che non potranno mai abbandonare il contante. Anche se non sono stati intervistati, svedesi e i danesi sarebbero pronti a mettere da parte il contante, sostenuti da entrambe le startup e da iniziative ufficiali. Austriaci e tedeschi invece sono nella lista dei cittadini che dicono di che non rinuncerebbero mai al denaro. 

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