La Svezia dice addio ai contanti. Anche in chiesa donazioni via app

Il paese scandinavo, tra i più precoci in termini di evoluzione digitale, sta sfruttando i circuiti mobile per far sparire dalla circolazione il denaro contante.

Mentre i cinesi affidano il proprio portafogli a WeChat e rinunciano ai tradizionali conti correnti, in Svezia i pagamenti digitali stanno entrando anche in chiese e parrocchie. Nella cattedrale del 13esimo secolo di Uppsala, per esempio, ai contanti si preferiscono le carte di credito.

La Svezia sta affrontando la transizione ai pagamenti virtuali con particolare energia. Basti pensare che persino i senzatetto impegnati nella vendita dei propri magazine non accettano più monete e banconote. Alcuni musei vendono i propri biglietti solo dietro pagamento con carta di credito.

Una società senza contanti

L’app più gettonata per i pagamenti digitali è Swish. Secondo Statistics Sweden gli abitanti del paese scandinavo non hanno davvero più in simpatia banconote e monete. Secondo le statistiche l’uso di questo strumento di pagamento è calato a una media di 56,8 miliardi di corone (circa 5,8 miliardi di euro) nel primo trimestre del 2017. Si tratta del livello più basso di circolazione del contante dal 1990 e più del 40% in meno rispetto al picco registrato nel 2007.

Le ragioni all’origine di questo trend

Secondo la banca centrale svedese la ragione di questa preferenza del contante è da ricondurre all’innovazione tecnologica. Per questa ragione l’istituto di credito nazionale sta pensando al lancio di una propria moneta digitale.

Secondo Cecilia Skingsley, portavoce di Riskbank ripresa da Bloomberg, gli svedesi sono stati dei precoci appassionati di computer e smartphone. Di conseguenza gli istituti di credito si sono rapidamente adeguati a questa febbre tecnologica finanziaria, creando carte di credito e debito. Poi è stato il momento di Swish, un’app che ad oggi conta 5,5 milioni di utenti. Secondo Skingsley i contanti spariranno a breve.

I rischi di una società cashless

Tuttavia una società senza denaro contante presenta sfide e criticità. I pensionati devono interfacciarsi con il digital divide. La privacy diventa un bene sempre più prezioso o sempre più sacrificabile a fronte della comodità dei pagamenti digitali, dato che lo stato acquisisce maggiore controllo su ciò che i cittadini fanno o comprano.

Inoltre, in un momento in cui tra gli attacchi più temuti ci sono quelli degli hacker – vedi caso WannaCry -, una società che mette il proprio denaro in un sistema informatico è più vulnerabile. Ma i risvolti positivi – costi di gestione più bassi, controllo fiscale e maggiore difesa contro i crimini reali – superino quelli negativi.

Addio a carta e monete

Infatti, gli svedesi sono così convinti dell’inutilità del denaro contante che, pur di non averlo nel portafogli, lo lasciano in banca, anche se questo gli frutta interessi prossimi allo zero. Per questo le parrocchie svedesi hanno dovuto adeguarsi al trend, positivo anche per loro perché l’assenza di monete e banconote impedisce i furti.

D’altro canto, il diffondersi di Swish ha anche portato a un incremento delle donazioni da parte della comunità. Senza contanti, nel cestino delle offerte non vanno le monete di cui ci si vuole liberare, ma si sceglie liberamente la cifra da devolvere.

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