Redazione

Apr 9, 2016

Elon Musk è il nuovo Steve Jobs? Guarda questa timeline

La prima exit a 25 anni, poi PayPal, SpaceX e ora la grande scommessa: Tesla. Elon Musk è uno degli uomini più ricchi del mondo e alcuni già lo paragonano a un genio assoluto: Steve Jobs

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Elon Musk è il nuovo Steve Jobs?

«Alcune persone non amano cambiare. Ma bisogna abbracciare il cambiamento, soprattutto quando l’alternativa è il disastro» è una delle citazioni più conosciute di Elon Musk. Che di rivoluzioni nella sua vita ne ha avute diverse. L’adolescenza in Sudafrica, a Pretoria, non è delle più semplici. Suo padre ingegnere elettrico e sua madre modella, divorziano presto, quando Elon ha meno di 10 anni. Va a vivere con il padre e impara a programmare da autodidatta. È un avido lettore e lo è tuttora. Passa le giornate in biblioteca a imparare nuove cose da solo. A 12 anni il suo primo affare: crea un videogioco, chiamato Blastar che vende a un magazine (Pc and Office Technology) per 500 dollari. Ma la vita è dura per lui, soprattutto a scuola. Vittima di bullismo, i suoi compagni di classe lo fanno ruzzolare dalle scale. Finisce all’ospedale. Allora decide di partire, destinazione Canada dove è nata sua madre.

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A 25 anni la prima exit: 307 milioni

Prima alla Quenn’s University di Ontario e poi il trasferimento all’University of Pennsylvania. A 24 anni si laurea in scienze. Nel 1995 inizia un PhD in scienze applicate a Standford, ma lascia due giorno dopo. Con 28 mila dollari prestati da suo padre e l’aiuto di suo fratello, Kimbal, dà vita a un’azienda di software, si chiama Zip2 e in poco tempo diventa leader nell’ambito di soluzioni per il mondo editoriale: New York Times e Chicago Tribune sono tra i clienti. Viene declassato da Ceo a Cto dagli investitori. Intanto, la Compaq fa una richiesta di acquisizione e compra Zip2 per 307 milioni di dollari e 34 in azioni, 22 milioni vanno a Musk.

La rivoluzione di PayPal

Cosa può fare un giovane con 22 milioni di dollari? Musk decide di investirli per creare qualcosa di innovativo, un servizio di pagamenti online. Si autofinanzia con 10 milioni per creare X.com, un servizio finanziario sul Web che poi si sarebbe unito con Confinity (idea di Max Levchin, Peter Thiel, Luke Nosek e Ken Howery) per dare vita a PayPal. Intanto, nascono divergenze con gli altri founder sul futuro dell’azienda: viene rimosso da Ceo. Non prima di aver venduto PayPal a eBay per 1,5 miliardi in azioni, 165 milioni per Musk che allora deteneva l’11,7% delle azioni dell’azienda.

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Turisti nello spazio con SpaceX

Musk punta più in alto, ancora più in alto. Con 100 milioni fonda SpaceX, nel giugno del 2012 con l’idea di costruire veicoli per viaggi spaziali destinati ai turisti. Nell’attesa che questo diventi possibile, l’azienda oggi sta sviluppando lanciatori, missili che vengono invitati nello spazio con un carico utile. Il Falcon 1 passa alla storia per essere il primo veicolo di lancio orbitale progettato e fabbricato da privati. Ha raggiunto l’obiettivo dopo quattro tentativi fallimentari. SpaceX vince un appalto di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale della NASA del valore di 1.6 miliardi di dollari. Prima ha ottenuto un altro investimento di 20 milioni di dollari dalla Founder Fund.

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Tesla in crisi, arriva lui e cambia tutto

Musk decide di puntare sul progetto di macchine elettriche di Martin Eberhard e Marc Tarpenning. Entra nell’azienda con un investimento complessivo di 7,5 milioni, tra lui e altri venture. Assume la carica di presidente, ma nel 2008, l’anno della crisi finanziaria, prende in mano il timone e diventa Ceo. La prima macchina prodotto dall’azienda è la Tesla Roadster, 2.500 veicoli in 31 Paesi. L’ultimo modello la Model 3 (veicolo in grado di accelerare da 0 a 100 km in meno di sei secondi, con un’autonomia certificata di 346 km tra una ricarica e l’altra) è un successo straordinario nelle prevendite. Oggi la Tesla è quotata in Borsa e Musk detiene 28,9 milioni di azioni, il 22% della compagnia.

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Sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sogni

Ancora non pago delle aziende che già ha da gestire, nel 2006 con i suoi cugini, Lyndon e Peter Rive, fonda SolarCity che è tra i più grandi fornitori di sistemi di energia solare negli Stati Uniti, investendo 10 milioni di dollari. Anche SolarCity viene quotata in Borsa, nel dicembre del 2012. Recentemente ha acquistato altri 10 milioni di azioni, ora detiene titoli per un valore di 21,85 milioni. Un anno dopo svela il progetto di un sistema di trasporto superveloce: dei tubi nei quali passa una capsula, un proiettile in fibra di carbonio da 250 chili che lievita a 15 millimetri dalle rotaie a una velocità superiore ai 1200 km/h. Tutto un eccessivo spreco di energie grazie di pannelli solari installati nella parte superiore dei tubi. Il costo complessivo del progetto è stato stimato in 54 milioni di dollari per la costruzione delle capsule e 5,4 miliardi di dollari per i tubi e il sistema di propulsione. Finora Hyperloop ha raccolto 37 milioni di finanziamento ed è in fase sperimentale. Le prime linee saranno costruite in California.

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Cosa insegna la vita di Elon Musk

1. Tutti possono imparare. La conoscenza è libera. Non costa nulla. I libri sono gratis in libreria. Non sottostimate il volume di cose che potete imparare dai libri.

2. Si può fallire, ricominciare e creare un prodotto fantastico. Puoi essere fortunato o sfortunato. Ma alla cattiva sorte puoi rispondere solo provandoci una volta in più (i razzi di Musk sono caduti più volte prima di raggiungere l’orbita, la Tesla è stata sull’orlo di una crisi, più volte ha dovuto ritardare l’uscita di un prodotto rispetto la data prevista. Ci sono voluti tre anni per lanciare Model X).

3. Guardate avanti. Musk si è lasciato alle spalle due aziende di successo e non ha mai avuto rimpianti. Se credi come lui che ci siano più opportunità avanti a te che indietro, allora non ha alcun senso essere triste per quelle che hai perso lungo la strada.

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