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Apr 12, 2018

Road to #FTSFEST18 | Sophie Guibaud (Fidor Bank): “Le aziende dovrebbero comprare piattaforme digitali”

In vista del FinTechStage Festival, che si terrà a Roma, Milano e Torino dal 7 al 10 maggio, affrontiamo in anteprima alcuni dei temi trattati nei vari panel

Sophie Guibaud è vice Presidente di Fidor Bank. Ha iniziato la sua carriera nell’investment banking a New York prima di entrare a far parte di un fondo di capitale in crescita a Parigi. Tuttavia, volendo essere maggiormente coinvolta nelle operazioni di avvio delle realtà, si è trasferita a Londra ed è stata determinante nel lancio di HelloFresh, un’azienda basata su abbonamento di Rocket Internet. Dopo aver diretto la strategia e la commercializzazione dei prodotti presso Bankable, una società di soluzioni di pagamento, ora è Managing Director Europe presso Fidor Solutions.

In vista del FinTechStage Festival, che si terrà a Roma, Milano e Torino dal 7 al 10 maggio, al quale Sophie Guibaud parteciperà come relatrice, abbiamo deciso di coinvolgerla nella serie di “interviste via WhatsApp” che abbiamo inaugurato da qualche settimana.

A rivolgere le consuete tre domande tramite smartphone a Sophie Guibaud è Matteo Rizzi, responsabile del FinTechStage Festival. Eccovi dunque una piccolissima anticipazione dei temi che saranno poi centrali durante il panel.

 

Sophie Guibaud, secondo lei, le grandi aziende devono costruirsi le proprie piattaforme digitali o conviene comprarle?

Conviene l’acquisto perché  i grossi operatori non sono esperti informatici, l’acquisto dà  anche la possibilità all’acquirente di mantenere una certa flessibilità e operare una sostituzione con un altro fornitore  quando sul mercato si profila una soluzione migliore.

 

Domanda secca, risponda calandosi nei panni di un utente o potenziale tale: Revolut o N 26?

Revolut: offre più possibilità ed è più innovativa, può tenere i soldi in valuta, chat in tempo reale, cryptovaluta…

 

Chiudiamo sempre affrontando il tema del gender gap: l’impegno sulla parità di genere. Sophie Guibaud, può darci un suo commento in merito?

Purtroppo resta una iniziativa necessaria se si guarda a quanto accade oggi nell’industria in termini di parità di genere occupazione e divario salariale. Oltre quanto fatto finora,  le compagnie avrebbero bisogno di andare oltre, come stipendi e impieghi, soprattutto rispetto a ciò che emerge dalle relazioni recentemente pubblicate circa le differenze degli stipendi bancari tra uomini e donne.

 

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