Arriva l’indice delle 500 migliori scaleup del continente. Onetti: “Una Silicon Valley europea? Impossibile”

Alberto Onetti, presidente di Mind the Bridge, è sicuro: "Giochiamo un campionato diverso, in Usa sono 30 anni avanti". Intanto, con la sua fondazione, ha annunciato un ranking delle prime 500 scaleup tecnologiche europee

Un indice per mappare le 500 migliori scaleup europee, utile per tenere il polso della situazione nel Vecchio Continente. Alberto Onetti è il presidente di Mind the bridge, l’organizzazione che lo ha elaborato. Uffici a San Francisco, Londra, Italia e Spagna, Mtb è stata scelta dalla Commissione Europea  per guidare “Startup Europe Partnership (SEP)”, la piattaforma pan-europea di open innovation che mette in contatto le startup con le grandi aziende.

L’indice è stato presentato nei giorni scorsi al SEP Scaleup Summit, due giorni milanese dedicata a questa particolare categoria di imprese: 75 le società presenti, con una cinquantina di investitori pronti a conoscerle. Ai tavoli one to one, hanno avuto luogo circa 300 business meeting. Abbiamo contattato il professor Onetti per capire come funzionerà l’indice e che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi sul fronte scalup in Europa

L’intervista

 

Professore Onetti, qual è la definizione di scaleup?

La linea di confine con le startup è labile. Abbiamo scelto è definire scaleup un’azienda di fondazione recente che ha raccolto più di un milione di dollari di capitale. A un livello superiore ci sono le scalers, che hanno raccolto 100 milioni, e le super scalers, che hanno superato il miliardo. In Europa sono ancora pochissime, in Usa e Cina molte di più.

 

Cosa cambia tra le due sponde dell’Oceano?

 

Giochiamo in due campionati diversi: da una parte la Champion’s League, dall’altra quello che potremmo definire un campionato nazionale. Il volume di investimenti complessivo non è paragonabile; del resto, in America hanno 30 anni di vantaggio su queste tematiche, gap che non si recupera in fretta.

 

 

Mind the Bridge e si propone di creare un ponte tra l’Europa e San Francisco. È pensabile una Silicon Valley nel Vecchio Continente?

Direi di no.

 

Risposta secca.

Ma è la verità.


Quali sono, a suo parere, le realtà più interessanti in Europa dal punto di vista dell’innovazione?

 

Parigi, Londra – ma bisogna ancora valutare l’impatto della Brexit- , Berlino, Lisbona.

 

Milano superata dalla capitale lusitana?

 

Lisbona è più avanti del capoluogo lombardo da questo punto di vista, oltre al fatto che storicamente gode di una connessione con gli Usa.

Alberto Onetti (a sinistra), presidente di Mind the Bridge, assieme al fondatore e Ceo Marco Marinucci.

 

Eppure, il Portogallo ha risentito della crisi anche più di noi.

 

L’organizzazione del Web summit ha portato il Portogallo per una settimana al centro dell’attenzione di tutte le imprese innovative del mondo. E poi ci sono le scelte politiche, che in Italia non sono state fatte. Da noi si cerca di accontentare un po’ tutti mentre sarebbe meglio prendersi il rischio di scontentare qualcuno.

 

Quando sarà pubblicato il vostro indice?

La prima versione è prevista per il prossimo Scaleup summit di Londra, parliamo di giugno.

 

Criteri per entrare in classifica?

Di default il volume di capitale raccolto, ma lo integreremo con i dati relativi al fatturato. Da questo punto di vista, ci potrebbe essere un problema nell’ottenere queste informazioni. L’aggiornamento avrà, comunque, cadenza trimestrale.

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