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Feb 8, 2018

Snapchat, trimestrale a sorpresa: quasi 30 milioni di utenti in un anno

Nell'ultimo trimestre sono cresciuti di 9 milioni. Bene anche il fatturato, male le perdite. La svolta, però, è arrivata e i prossimi mesi saranno cruciali per il gruppo di Evan Spiegel

Ultima trimestrale dai risultati inaspettati per Snap, il gruppo guidato dal 27enne imprenditore Evan Spiegel che controlla la chat/social network Snapchat. Anzitutto in termini di crescita dell’utenza, uno dei lati più complicati degli ultimi anni: è arrivato un 5% in più sul medesimo periodo precedente che significa più o meno 8,9 milioni di utenti guadagnati. Una manna, specie in un periodo di attacco concentrico e di funzionalità clonate e riproposte a ripetizione da Instagram.

I conti

Nel complesso, Snapchat chiude l’anno con 28,8 milioni di utenti attivi in più su base giornaliera. Il 18% in più sull’anno prima. Una cifra in fondo confortante, anche se non paragonabile al ritmo di crescita di altri giganti (Instagram, per esempio, si mangia 100 milioni di utenti ogni trimestre), che pure si lega alla fascia dell’utenza a cui è legata l’applicazione. Quella dei teenager. In ogni caso è la migliore scalata da quando la società si è quotata in Borsa, più o meno un anno fa. Periodo in cui, fra l’altro, il valore delle azioni è sceso clamorosamente, dimezzandosi: più o meno dai 27 dollari di marzo 2017 ai 13 attuali. In ogni caso, il saldo dice ora 187 milioni di utenti su scala globale rispetto ad attese da 184,2 milioni.

Il restyling dell’app

Buoni anche i conti, che beneficiano dei numerosi accorgimenti degli ultimi mesi, come il restyling dell’app (una riorganizzazione per attrarre fasce d’utenza diverse) e la spinta su ulteriori contenuti video inediti con partner importanti come Espn, Nbc e Mgm: il fatturato trimestrale è stato di 285,7 milioni di dollari e di 824,9 per l’intero 2017. Una crescita del 37 e del 104% rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente. Peccato crescano anche le perdite: +4% nel trimestre a 3,4 miliardi di dollari e +57% per l’intero anno. Spiazzati comunque gli analisti, che scommettevano su 252,8 milioni di dollari. Idem sui ricavi medi per utente che sono stati di 1,53 dollari rispetto a un consensus fissato a 1,36 dollari.

Nonostante numeri positivi (e l’ingresso del la holding cinese Tencent lo scorso autunno col 10% delle azioni) molti esperti conservano un giudizio piuttosto incerto sul titolo. Pivotal Research, per esempio, consiglia di “vendere” le azioni. “Il nostro modello di business ha iniziato a funzionare solo verso la fine dell’anno”, si è difeso Spiegel in una dichiarazione ufficiale. Segno che in effetti la svolta tanto attesa potrebbe essere in corso.

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