Tommaso Magrini

Tommaso Magrini

Gen 11, 2018

Telegram lancia la sua criptovaluta con la ICO più grande di sempre

L’app di messaggistica fondata in Russia punta a diventare una piattaforma multiservizio e si crea la sua personale e-currency: si chiamerà Gram. Sarà lanciata attraverso l'ICO più grande di sempre

Mossa a sorpresa di Telegram. Il rivale numero uno di WhatsApp ha infatti svelato di voler creare una propria criptovaluta dotata di una sua personale piattaforma blockchain. Il tutto con un’Ico multimilionaria che potrebbe diventare la più grande di sempre.

La moneta Gram e la nuova blockchain

La nuova criptovaluta targata Telegram si chiamerà semplicemente Gram e sarà dotata di una propria piattaforma blockchain, Telegram Open Network (Ton), per effettuare, in modo sicuro, sia i pagamenti direttamente in chat sia altri servizi. La blockchain sarebbe dunque utilizzata per i trasferimenti di denaro in modo istantaneo e potrebbe essere sfruttato anche da terze parti.

Telegram lancia l’ICO più grande di sempre

Non solo. Telegram sarebbe pronto a lanciare la più grande Initial Coin Offering (ICO) di sempre per raccogliere 500 milioni di dollari vendendo la propria criptovaluta Gram in cambio di euro e dollari. Un’altra importante differenza rispetto alle altre ICO, che solitamente preferiscono raccogliere bitcoin o ethereum e comunque rimanere nel territorio delle e-currency.

La road map della nuova criptovaluta

La road map della nuova moneta di Telegram, che dovrebbe avere un primo valore di 1,20 dollari, è già molto strutturata. L’offerta iniziale dovrebbe essere lanciata già il prossimo marzo mentre la blockchain di Telegram dovrebbe essere operativa dal primo trimestre 2019. Telegram ha deciso di rompere gli indugi e provare a diventare una vera e propria piattaforma multiuso sull’onda della cinese WeChat, scavalcando dunque per innovazione il colosso WhatsApp. E proprio la decisione di crearsi una personale blockchain “di terza generazione” va in questa direzione.

Obiettivo piattaforma multiservizio

Il futuro dei pagamenti sembra risiedere proprio nelle piattaforme multiservizio e nelle app di messaggistica. Il colosso cinese Tencent, attraverso WeChat, sfrutta questo canale da tempo con il tool WeChat Pay. Ad aprile 2017 anche Facebook ha introdotto i pagamenti nei gruppi di Messenger. E proprio Zuckerberg ha annunciato l’apertura alle criptovalute, prefigurando una profonda analisi sul tema nel corso dei prossimi mesi. WhatsApp ha invece avviato una sperimentazione in India: i pagamenti avvengono tra privati, proprio come ci si scambia i messaggi in chat.

L’enorme bacino di utenti

Ma Telegram, con la propria criptovaluta, punta a offrire qualcosa di più rispetto ai rivali. Tra l’altro, rispetto alle altre neonate e-currency, ha l’enorme vantaggio di poter sfruttare la sua già enorme base di utenti. Attualmente Telegram, fondata dal russo Pavel Durov, ha 150 milioni di utenti nel mondo e nel gennaio del 2022 punta a raggiungere un miliardo di utilizzatori. Questo potrebbe consentirle di attirare centinaia di milioni di persone nell’utilizzo del suo sistema di pagamento.

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