Gen 3, 2018

L’app-economy continua a crescere: 196 milioni di dollari solo a Natale

Se i soldi veri si fanno con i giochi, lo scorso anno gli utenti hanno speso il 98% in più sui programmi di intrattenimento come Netflix o Spotify

Natale da record per il mondo delle applicazioni. Gli utenti di smartphone di tutto il mondo hanno speso ben 196 milioni di dollari in applicazioni, acquisti interni alle app e abbonamenti nel solo giorno di Natale. Il dato è diffuso da Sensor Tower e riguarda sia l’App Store di Apple che il Google Play Store per dispositivi Android. Mancano fra l’altro all’appello i numeri legati al lato Android cinese ma, in ogni caso, sono cifre che segnalano un aumento del 12,3 per cdnto rispetto alla spesa dello scorso anno del 25 dicembre, che si era attestata intorno ai 174 milioni.

L’app economy continua a crescere

Il mercato delle applicazioni continua dunque a crescere e anche la previsione che i bot, le utenze automatizzate che passano in gran parte dalle chat come messenger o Telegram, potessero costituirne l’evoluzione spingendo i programmini al margine degli interessi degli utenti si è rivelata debole. Si tratta in realtà di due soluzioni digitali che viaggiano per proprio conto. Fra l’altro, i numeri segnalano anche un’impennata della formula degli abbonamenti rispetto al modello del pagamento una tantum in grado di sbloccare contenuti premium o esclusivi. Il rapporto nota inoltre che le applicazioni non di gioco hanno fatto segnare un tasso di crescita più elevato dei mobile game: il 66 per cento anno su anno comparato al 5,2 generale. Tuttavia è con i giochini che si muovono i soldi veri, come hanno capito grandi marchi del settore come Nintendo: dai 150 milioni del 2016 ai 158 del Natale appena trascorso. Alle app generaliste, chiamiamole così, si deve invece un giro d’affari salito da 14 a 38 milioni di dollari (sempre per il solo giorno di Natale).

Lo streaming tira la volata

Un focus particolare lo meritano dunque proprio le app che esulano dal mondo dei giochi. In questa torta ghiottissima la parte del leone la fanno le app di servizi in streaming come Netflix, Spotify o, negli Stati Uniti, Hbo Now. Lo scorso anno gli utenti hanno speso il 98 per cento in più sui programmi di intrattenimento rispetto all’anno precedente: per molti è stato dunque il momento della vera svolta verso l’entertainment in mobilità e su misura. Dei 38 milioni di dollari spesi nelle app non di gioco, 9,5 sono appunto da collegare a quelle per l’intrattenimento (in crescita vertiginosa dai 4,8 dell’anno precedente).

Le previsioni per il 2021

I numeri di Sensor Tower si allineano a quelli di un’altra piattaforma di analisi come App Annie, che ha visto crescere il fatturato globale della cosiddetta “app economy” nel terzo trimestre dell’anno scorso a livelli record: 17 miliardi di dollari. Mentre i download in quella fascia del 2017 sono stati 26 miliardi. Molto di questo movimento si deve alla smartphonizzazione dei mercati emergenti, dove ai vecchi feature phone vanno sostituendosi dispositivi magari economici ma intrecciati all’ecosistema delle applicazioni. Nel complesso, infatti, entro il 2021 le app scaricate saranno 240 miliardi e il giro d’affari si collocherà intorno ai 100 miliardi di dollari.

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