Bitcoin: 3 milioni sono quelli smarriti e c’è chi ha buttato 85 milioni in una discarica

Secondo una ricerca di Chainalysis sono 3,79 milioni, i bitcoin di cui si è persa traccia negli anni. Se questi numeri fossero confermati significherebbe che il 17-23% di tutti i bitcoin esistenti sono scomparsi.

Immaginate di aver gettato per errore 85 milioni di dollari in una discarica. Cosa saresti disposti a fare per recuperarli? È questo è il dilemma che in queste ore affronta James Howells, un informatico inglese di Newport.

James è salito agli onori della cronaca qualche giorno fa quando ha dichiarato di aver fatto finire nel bidone della spazzatura, un hard drive con dentro 7.500 bitcoin che aveva raccolto dal 2009, da quando si era messo a minare la criptomoneta sulla Rete. Oggi, data la crescita incredibile del valore dei bitcoin dell’ultimo anno, avrebbe in tasca circa 85 milioni.

L’informatico può, tuttavia, consolarsi con un dato: non è l’unico “distratto” ad aver smarrito un patrimonio. Secondo una ricerca di Chainalysis sono 3,79 milioni, i bitcoin di cui si è persa traccia negli anni.

Se questi numeri fossero confermati significherebbe che il 17-23% di tutti i bitcoin esistenti sono scomparsi.

James perde tutto per un trasloco

«Dopo che ho terminato la mia attività di miner, ho scomposto il mio laptop in pezzi e l’ho venduto su eBay. Ho preso l’hard drive che conteneva la chiave privata dei miei bitcoin e l’ho conservato in un cassetto, così che se i bitcoin avessero accresciuto il loro valore nel tempo, avrei potuto guadagnarci», racconta al Telegraph.

Le previsioni di James erano corrette, anche se neanche lui poteva immaginare l’esplosione del valore della criptomoneta dell’ultimo anno. Poi il “dramma”: durante un trasloco, si rende conto di aver buttato, per errore, tutto nella spazzatura, nel 2013, quando i bitcoin avevano un valore di 130 dollari.

Oggi James parla di piani ipotetici – o meglio utopici – per recuperare l’hard drive, sottratto da qualche parte nella discarica dove è finito.

Il suo è uno dei casi più singolari di perdita di bitcoin che si ricordino. Suo degni “compari” sono Campbell Simon, l’editore di Gizmodo in Australia, il quale ha dichiarato di aver buttato il suo hard drive con 1.400 bitcoin, che oggi avrebbero un valore di 15 milioni.

E poi c’è quello che li ha letteralmente mangiati: Laszlo Hanyecz, che ha pagato delle pizze con 10mila bitcoin nel 2010. Come entrare in una pizzeria e spendere 130 milioni per una cena!

3.789 milioni di bitcoin smarriti

Chainanlysis è una società specializzata nel raccogliere dati su bitcoin e blockchain, tra i suo clienti c’è anche l’Europol, l’agenzia della lotta al crimine dell’Unione Europea.

Qualche settimana fa,  è apparso una sua indagine sul numero di bitcoin smarriti. Si tratta di stime che si basano su un’analisi delle transazioni che avvengono sulla blockchain.

Come si evince dalla tabella, il numero più alto di bitcoin persi è quello che corrisponde alla voce “hodlers”. Con il termine la società di analisi si riferisce ai primi miner che dal 2009 in poi hanno iniziato a minare bitcoin, che poi sono spariti dalla circolazione.

Mentre un’altra voce che pesa sul totale è quella degli “original coins” che appartengono a Satoshi Nakamoto, il papà dei bitcoin, di cui si sa poco o nulla. Il suo wallet contiene circa 1 milione di bitcoin e Chainanalysis li considera smarriti.

Se la loro analisi si rivelasse sbagliata ci sarebbero milioni di bitcoin che potrebbero tornare sul mercato, provocando una scossa di dimensioni difficili da immaginare.