Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Nov 23, 2017

Report Assintel 2018: il mercato dell’ICT è in crescita e vale 30 miliardi

A trainare il settore le tecnologie della Terza Piattaforma (IoT, servizi Cloud e Big Data). In flessione solo le Telecomunicazione. Le imprese italiane credono nella Digital Trasformation, ma molte non investono per scarsa consapevolezza

Trainato dalle nuove tecnologie e da un’economia sempre più digitale, il mercato dell’Information Technology italiano nel 2017 conferma il trend positivo del settore con una crescita complessiva del 3,1%. Se nella valutazione includiamo anche i servizi di Telecomunicazione, gli unici ad aver registrato una flessione rispetto alle performance del 2016 (-1,6%), l’intero comparto ICT vale circa 30 miliardi di euro.

I dati presentati nel nuovo Assintel Report 2018, una ricerca sul mercato ICT e Digitale in Italia, ci permettono di scendere ancor più nello specifico. Assintel (Associazione Nazionale delle Imprese ICT e Digitali), in collaborazione con CFMT e la società di ricerca IDC Italia, ha studiato in maniera approfondita l’evoluzione del nostro sistema. E i risultati registrati fanno ben sperare per il futuro.

IoT, Cloud e Big Data

Le aziende italiane spendono sempre di più in progetti di Digital Trasformation. Le tecnologie della Terza Piattaforma (un ecosistema di risorse e applicazioni, in vario modo integrate, che includono servizi Cloud, infrastrutture mobili, Big Data e social media) hanno ormai fagocitato il mercato degli investimenti relegando in un angolo i servizi ICT tradizionali. Una crescita, per i primi, che nel nostro Paese è stimata intorno al 16,4% (oltre 14 miliardi di euro).

Le PMI preferiscono rivolgere i propri investimenti alle tecnologie della Terza Piattaforma (servizi Cloud, Big Data e social media)

© NetworkDigital4

I segmenti trainanti sono quelli noti: Cloud +27,8%, Big Data&Analytics +20,9%, ma anche IoT +16,4%. Davvero notevoli sono i risultati raggiunti dalle applicazioni più innovative e interessanti: Realtà Aumentata e Virtuale +335,6% e Wearable +155,7%.

Ma l’analisi delle performance 2017 ci dicono anche che nel mercato dell’ICT italiano tutti i macrosegmenti sono in crescita. Cresce l’Hardware +6,2%, ma crescono anche Software +3% e servizi IT +1,5%. Tutti crescono tranne uno. Perché, come anticipato prima, i servizi di Telecomunicazione perdono l’1,6%.

Una questione di consapevolezza

Le aspettative per il 2018 sono molto positive. Secondo le rilevazioni del report, il 48% della spesa ICT per l’anno venturo sarà veicolato dalle grandi imprese, vere apripista della Digital Trasformation. Quasi un quarto degli investimenti – all’incirca 7 miliardi di euro – sarà destinato al settore Manifatturiero in un’ottica di Industria 4.0. Segue il settore Finance con 6,2 miliardi.

“Stiamo assistendo alla rapida ascesa di nuovi paradigmi che ridisegnano strategie e valori. Le aziende italiane sono consapevoli del salto esponenziale, ma sarà indispensabile la ricerca di nuovi equilibri tra continuità e disruption”, ha affermato dal palco Fabio Rizzotto, Head of Local Research&Consulting di IDC Italia.

Problema di competenza? Quando non c'è consapevolezza si ignorano anche le soluzioni del problema

Proprio sulla sensibilizzazione digitale è richiesto uno sforzo maggiore. Non tutte le imprese italiane si dicono pronte ad abbracciare la Digital Trasformation. Un numero importante – il 45% di quelle interpellate – resta legata all’efficenza e razionalizzazione delle risorse IT che, nella gestione ordinaria, portano via energie e risorse importanti che potrebbero essere investite in nuove soluzioni.

Come ha, infatti, ricordato Stefano Epifani, Presidente del Digital Trasformation Institute, nell’intervento che ha aperto la conferenza: “Il cambiamento tocca tutti quanti noi, anche se non ce ne accorgiamo, anche se facciamo finta di niente, come molte PMI italiane. Problema di competenza? No, almeno non solo. Perché quando non c’è consapevolezza del problema si ignorano anche le soluzioni tecnologiche”.