Giancarlo Donadio

Giancarlo Donadio

Nov 21, 2017

Nasce il bancomat dei bitcoin: Dragoncard

La carta prepagata converte bitcoin in sterline e permette agli utenti di fare acquisti in UK

Bitcoin: nasce un bancomat per comprare bene e servizi con la celebre cripto moneta. L’idea è di un ingegnere elettronico londinese con la passione per la blockchain.

Ben Devis, questo il suo nome, ha saputo convincere gli investitori che lo hanno finanziato con 2 milioni di sterline. Vediamo come funziona Dragoncard e come è riuscita ad avere il via libera dei regolatori britannici, come Financial Conduct Authority.

 

La carta del “dragone”

Dragoncard è il prodotto di punta della startup di Dives, London Block Exchange. In parole semplici, la carta, che è parte del circuito Visa, è una prepagata che permette agli utilizzatori di convertire bitcoin (ma non solo, anche ethereum, ripple, litcoin e monero) in sterline e fare acquisti in punti vendita in UK.

Dragoncard è fornita da Wavecrest, un provider specializzato in soluzioni di pagamento, ed è legata a un’app dalla quale è possibile comprare e conservare le criptomonete sulla piattaforma di exchange della startup, LBX.

Gli utilizzatori potranno anche ritirare soldi da ATM utilizzando la carta, in quel caso le criptomente sono convertite in automatico nel momento del ritiro.

Dragoncard risolve un problema

In un’intervista a Business Insider, Dives spiega i vantaggi di Drangoncard:

«L’obiettivo è di portare a tutti i vantaggi delle criptomonete, rimuovendo le barriere che oggi ne impediscono l’accesso. Vogliamo aiutare le persone a capire e avere fiducia in quello che crediamo sarà il futuro dei soldi».

Ad accompagnare Dives in quest’avventura c’è Adam Bryant, presidente esecutivo di LBX che può vantare un passato (circa 18 anni) in Credit Suisse. La sua presenza è stata decisiva per convincere i finanziatori a investire e ottenere  l’okay (anche se provvisorio) dell’authority britannica: «Stiamo offrendo una esperienza solida per coloro che vogliono capire e investire in sicurezza nelle monete digitali. Siamo sicuri che trasformeremo questo mercato in UK.»

Il modello di business

Per essere sostenibile LBX punta su più modelli di revenue. Innanzitutto, c’è uno 0,5% che gli utilizzatori pagano sull’acquisto e la vendita di criptomonete sulla piattaforma di LBX. A questa percentuale vanno aggiunte le 20 sterline che servono per attivare la carta e delle fee più basse che l’utente pagherà quando durante il ritiro dei soldi dagli ATM.

LBX ha deciso di lanciare la sua soluzione in un momento molto propizio per la cripto moneta: nel 2017 il valore dei bitcoin è cresciuto di oltre il 500% e il valore totale delle criptomonete, grazie alle  ICO, è aumentato fino a toccare il valore dei 200 miliardi di dollari.

La startup di Dives non sarò l’unica azienda a offrire un bancomat per le critpomonete.  Anche Revolut ha annunciato di avere in cantiere un progetto